La pubblicita' aiuta Diamantesinelmondo.

giovedì 5 giugno 2014

E' giunta l'ora


Il sole è spuntato.
Il gallo ha cantato.
Cirella di gusto ha festeggiato.

Francesca la bella ha sfondato,
esulta Ernesto il deputato.
Qualcuno maligna: "Da roma è tornato,
per fare dei conti quadrato".

La squadra era forte per fare i mondiali, 
ma pare divisa in due canali.
C'è Franco l'amico fraterno.
Gli spetta un posto in eterno.

C'è l'altra Francesca Casella e occhio,
è pure di cirella.

C'è la dottoressa, Ornella, Marcello,
e Franco al turismo per farsi più bello.

"Benvenuto" a tutti quanti
che gode tra i litiganti.

Ma l'estate è vicina e dal palazzotto
nessuno s'affaccia per dire che è fatto.

Il sindaco aspetta e tarda ancora
anche se ormai è "giunta" l'ora.

venerdì 30 maggio 2014

Cara Diamante

Cara Diamante,

In questi giorni hai scelto il tuo nuovo sindaco e il tuo nuovo consiglio comunale, purtroppo a discapito della lista che con amore e interesse ho sostenuto per tutta la campagna elettorale e che ora più che mai continuo a sostenere: per l’onestà e la dignità di ogni componente e per la pulitissima propaganda elettorale con cui hanno partecipato a questa tornata elettorale; ma soprattutto per il ruolo che hai deciso di affidargli: una minoranza seria spesso è molto meglio di una maggioranza poco seria.

Stanotte Diamante ha confessato la falsità di tutte quelle voci che volevano il rinnovamento e le facce nuove, che erano stanche di amministratori visti e rivisti, che non volevano più la minestra riscaldata!
Ma nel fare comunque gli auguri ai nuovi amministratori, analizzavo tutti i candidati e le preferenze ricevute e indipendentemente dalla lista vincitrice mi chiedevo se davvero il “peso dei voti ricevuti” corrisponda al “peso sociale di ciascun candidato”. Chiarisco a scanso di equivoci: come è possibile che alcune persone così poco presenti nella nostra comunità abbiano ricevuto molte preferenze?
Come è possibile che ragazzi veri, semplici e puliti non siano stati sostenuti dalla comunità pur essendo molto più presenti, vivendo quotidianamente il territorio ma soprattutto rispettando i concittadini che lo vivono?

Allora penso, ed è un pensiero solo mio (sbagliato o giusto che sia) che anche stavolta si sia votato per chi era giusto che restasse in auge, per chi a parere di qualcuno valeva più di altri, per chi era già stato deciso un ruolo.

E ci tengo a precisare che non sono i voti di scarto tra le due liste che non tornano, anzi, quelli ci sono e ci resteranno tutti; quella è la volontà (o meglio sarebbe dire la decisione, perché volontà è n’altra cosa) della nostra comunità e pertanto va più che rispettata, ma nella mia libertà di cittadina faccio posto alle mie perplessità, che spero siano di molti, e le condivido per poter portare a Daiamante anche il mio contributo.

Il tempo di rimboccarsi le maniche non è mica finito!

Daniela Bencardino

venerdì 23 maggio 2014

Diamante e Cirella hanno già vinto.

La campagna elettorale volge al termine. 

Lunedì ci saranno sorrisi e pianti di gioia, facce scure e sofferenti per la sconfitta. 

Io non so come finirà, di una cosa sono sicuro, ci saranno 12 vincitori, i ragazzi, ops scusate, i GUAGLIUNI, che hanno dato un esempio a tutti noi di coerenza, maturità, coraggio, cultura e stile. 

Ma non saranno i soli vincitori, insieme a loro ci sarà un intera comunità felice di sapere che il futuro con loro sarà più roseo. Soprattutto ci saranno 12 genitori orgogliosi di avere dei figli come voi. 

Grazie figli per averci insegnato cosa significa essere genitori, perdonateci se in passato abbiamo commesso degli errori. 

Grazie per le emozioni che ci avete, e ci regalerete, grazie per averci fatto commuovere, sorridere grazie per tramettere alla gente quei principi che noi abbiamo ereditato dai nostri genitori. 

Avete VINTO e insieme a voi ha vinto la cittadinanza tutta. 

Vi vogliamo bene, grazie...che la musica sia con voi. Per Una Diamante Migliore

venerdì 16 maggio 2014

Per una Diamante migliore vs il vuoto






A Santa Maria del Cedro Andrea Napolitano ed Ugo Vetere hanno dato vita - confrontandosi pubblicamente - ad un grande e rivoluzionario spettacolo di civilta' e di democrazia, vincendo entrambi insieme alla loro comunita'. 


A Belvedere, i candidati a sindaco si confronteranno su programmi nel rispetto di tutti i cittadini.

A Diamante no.

Antonio Cauteruccio e la lista Per Una Diamante migliore hanno invitato Claudia Perrone e Sollazzo a fare altrettanto.

Le risposte sono state diverse ma francamente molto elusive.

L' una (Claudia Perrone) ha risposto a mezzo stampa che non si sente pronta al confronto (ma viene da pensare, se ti stai candidando a sindaco e non ti senti pronta, come pensi di poter fare il sindaco?).

L'altro (Sollazzo) non ha ancora avuto modo di leggere la richiesta di confronto. Forse è troppo impegnato a pensare come risolvere i problemi dell'area porto o della passaggiata sotto il lungomare ( a lato ed in basso una foto recente), del Corvino, o forse stanno ancora elaborando un programma che possa accontentare un numero sempre più crescente di cittadini. 

Erano abituati al plebiscito senza confronto e senza alternativa, avevano promesso evidenti Cambiamenti convinti di sbancare ancora una volta.  Almeno hanno capito che le telefonate e le allusive promesse oggi non bastano più ed iniziano ad aver paura balbettando dai balconi.

Oggi quindi è forse meglio star zitti, e gettar un pò di fango qui e la, magari anche denigrando chi con passione, gratuita energia ed entusiasmo prova a cambiar davvero le cose, con programmazione e preparazione.



State tranquilli, abbiamo vinto. Abbiamo vinto noi tutti, ed il vostro vuoto persiste su quelle sedie. 

Abbiamo vinto Per una Diamante ed una Cirella migliore.

mercoledì 14 maggio 2014

A Diamante si mangia cosi.





Ricetta per pastrocchio (Dosi per 5mila persone).


Impastare una trentina di pagine di vecchi programmi (meglio se copiati dai precedenti mai attuati) con un chilo di passione a buon mercato. 

Lasciare lievitare per un paio d’anni, il tempo di organizzare un ribaltone o una nuova campagna elettorale. 

Aggiungere frammenti di Volo e scaglie di Cambiamenti. Si consigliano candidati di ambo i sessi per distribuire equamente il consenso. 

Mettere in forno a 180 gradi, magari a Cirella per dare un segnale di unità (il candidato a sindaco potrebbe non bastare). 

Farcire con “faremo”, “decisioni dal basso”, “partecipazione” tanto il gusto è lieve e non cambia il sapore complessivo. Spolverare con abbondante ipocrisia. Farcire con “l’effetto che fa” avere un parlamentare amico che chissà quanti soldi farà arrivare nella tua città. Tagliare a fette non tutte uguali. 

A chi vi ha votato spetta una fetta più grande. Servire freddo, come le vendette con abbondanti sorrisi di circostanza (meglio se amari). 
Consumare allegramente con faccia tosta in abbondanza fino alla prossima tornata elettorale.

mercoledì 7 maggio 2014

PAPA’ ED IL BUON VINO

Caro papà, cari tutti i papà cirellesi,

Tu lo sai che c’è una novità e si chiama “Movimento per una Diamante Migliore”, ma i tuoi triangoli generazionali ti impongono un comportamento di allineamento al sistema. Beh si, magari in cuor tuo alla fine voterai (spero) per i giovani o forse scheda bianca, ma eviterai di dirlo apertamente.

Per me sei stato un buon padre, hai portato il cibo a casa, mi hai insegnato l’onestà, mi hai sempre incitato nelle difficoltà, hai infuso in me la sicurezza necessaria per mettermi in cammino per la mia via. I found my way, thank you for it. Di questo ti ringrazio. C’è una cosa ancora che potresti fare, ma stavolta è per te stesso, per tua nipote e per i figli degli altri padri che si sono messi in cammino per la strada che verrà. Pensaci.

Saranno bravi o meno, inesperti certamente, ma meritano di essere messi alla prova e questo va fatto con la tua approvazione esplicita. Va fatto col tuo sostegno elettorale, sia col tuo voto, sia soprattutto con la DICHIARAZIONE APERTA del tuo voto. Sarebbe bello saperti SCHIERATO: Pierino Bartalotta vota per il “Movimento per una Diamante Migliore”. Caro papà, migliorare la società si può, a partire dal migliorare (abbattendolo) il muro di omertà che ha incancrenito il sud (leggi anche navi tossiche affondate a Cetraro, terra dei fuochi a Caserta, falde acquifere inquinate a Lauria).

È vero, gente come Gaetano Sollazzo non ti ha mai ostacolato direttamente, ma cosa ha fatto mentre un paese intero si ingessava? Con lui ViceSindaco Cirella è morta, commercialmente e socialmente. Ammettilo anche tu che è un uomo politicamente inutile, oltre che vecchio, perché è sulla scena da tanti decenni e prima di lui il padre (cazzo, sembra un vizio contagioso, anche Pino Casella il nepotista, o Ernesto Magorno il “coniughista” votato da nessuno ed eletto con una legge elettorale incostituzionale).

E poi, ricordati che l’ospedale non è di proprietà di Gaetano Sollazzo, lui ci lavora (o ci ha lavorato) ma è pagato per questo. Avere accesso in ospedale per la porta di ingresso è un nostro diritto, perché lo paghiamo noi, con le nostre tasse. È una idiozia costruirgli un consenso elettorale con queste merde di posti letto o esami da fare in ospedale, nella speranza che lui ci dia una spintarella. E dategliela voi una spintarella a tornare a casa a godersi la pensione pubblica. Ma possiamo una volta nella vita pensare di stare bene e di non ammalarci? Possiamo pensare di bere buon vino e stare sani, come leoni, a vita?

E allora papà, stiamo in salute e votiamo il giovane Antonio Cauteruccio Sindaco, per una Diamante (anche Cirella) Migliore e per un ospedale affrancato dal consenso elettorale.
 
Io sto con Antonio Cauteruccio, perché voglio un Sindaco nuovo, inesperto, che non sa come si ruba e prima che lo impari dovrà imparare ad amministrare.
 
Forza papà!
Enzo Bartalotta, Grillino e Populista."

venerdì 2 maggio 2014

Si tratta solo di un rinvio.


Due cose mi hanno sconvolto oggi.

Al Festival internazionale di scacchi "riviera dei cedri" erano presenti i ragazzi di 10 scuole di tutta Italia (in alto), oggi in giro per i murales di Diamante. Quando alcuni di loro hanno chiesto dove si trovasse l'ufficio informazioni, è stato difficile rispondere che non ne esiste alcuno in questo periodo della stagione.

Leggo poi lo sfogo del regista Daniele Cribari. Non si trova un luogo per proiettare l'anteprima del film girato interamente nelle strade del nostro Paese. Un qualcosa di cui dovremmo esser tutti un pò più orgorgliosi (del film, non del fatto che non si trova un luogo per proiettarlo, meglio specificarlo per le malelingue).

Posto il testo, cosi come è stato concepito dall'autore.

"Purtroppo per motivi legati al maltempo, visto che la proiezione era prevista in grande stile all'aperto, nel centro di Diamante, siamo costretti a rinviare la giornata di presentazione. Mi scuso con attori, tecnici, gli amici e i parenti, i ragazzi di Arteinsieme e i loro genitori,
lo staff dell'Accademia del Peperoncino e con Enzo Monaco, che ha fatto di tutto per trovarci un posto alternativo capace di accogliere tante persone e poter fare una proiezione "decente". Purtroppo per proiettare a Diamante ci sono due possibilità, o Piazzetta San Biagio o il cinema Vittoria. La Piazzetta era perfetta, Enzo Monaco aveva pensato a tutto, ma forse ancora Diamante non è pronta ad accogliere un film così. Girato esclusivamente in questa cittadina, con attori anche del posto durante il Festival del Peperoncino, la nostra alternativa alla proiezione in piazza non è disponibile, perché in questi giorni, c'è Spider Man e un sacco di soldi da pagare per l'affitto del cinema. Ringrazio il comune di Diamante, che in quei giorni ha i "comizi". L'alternativa c'era, si chiama museo Dac, Arte contemporanea, è chiuso da quanto? Chi lo gestisce? Va a pezzi. "Grande Sud" racconta di una Diamante diversa, accogliente e bella. Calorosa. Affettiva. Racconta di chi la vive. Non di politica e Spider Man.
Signori, si tratta solo di un rinvio.

Daniele Cribari."

Tanto rammarico, tanta delusione.

Eppure c'e' chi ama Diamante, e ce lo ricorda dalla Germania, dove si festeggia il primo maggio...con il cuore rivolto al nostro paesello.

Noi magari non siamo ancora pronti, ma forse si tratta solo di un rinvio.

martedì 29 aprile 2014

Diamante. Voci di piazza ad un mese dalle elezioni.



Le liste sono ufficiali ed i candidati pure ma le sorprese non mancano.

Il 25 maggio si avvicina e Diamante si prepara alla tornata elettorale anticipata a causa dell’incompatibilità dell’ex sindaco Magorno, oramai social deputato dedito a redigere quotidiani comunicati stampa e sporadiche lettere al suo amico Renzie.  



La stabilità amministrativa tanto agognata dalla lista uscente, oggi La citta’ del sole,  trova facile soluzione nel proporre tra i propri candidati parte di quella pseudo-opposizione che tale è rimasta dal giorno in cui ha ricevuto il voto di quei 637 elettori disgustati da Magorno & co. 

All’epoca questi discorsi erano bollati come cattiverie da campagna elettorale ma oggi, con la candidatura del capogruppo di Cambiamenti, Marcello Pascale e della signora Urciuolo, che ne aveva da dire di cotte e di crude contro gli uscenti, la realtà appare molto più chiara. Chi è rimasto alla porta prova cosi  ad entrare dalla finestra, e con la doppia preferenza Pascale e Urciuolo dovrebbero e vorrebbero camminare a braccetto, cercando di raccogliere qualche preferenza in più della scorsa volta. Magari qualcuno cercherà anche di agevolare il loro cammino, quantomeno per avere due fedelissimi in consiglio.

A proposito dei voti del Volo finiti nel Sole, non è così casuale la presenza di Franco Le Rose che torna alla corte del “dottore” dopo aver partecipato allo schianto della lista di Caselli. Quest’ultimo, fuori da dieci anni, appoggerà magari  l’amico Franco Maiolino, assessore uscente e aspirante sindaco, che rischia di risultare uno degli scontenti.  

I Perrone puntano su una donna della famiglia che sfida la compagna del segretario del partito democratico per il posto in giunta. 

Di Cambiamenti certo si tratta. Nuovi alcuni nomi, nuovi probabilmente i punti di vista di alcuni. Tuttavia restano i soliti i voti da spartire ed i metodi fallimentari, che hanno condotto la nostra cittadina a 20 anni di immobilismo. Lista bocciata senza appello, basta guardare giù dal lungomare, o provare a scenderne le scale per capire quanto sia utile al Paese una loro riconferma.

Savarese trova il colpo di teatro e candida capolista Claudia Perrone, affiancata da tante altre donne, cercando qualche voto cattolico. Nonostante il tentativo è molto apprezzato da chi scrive, non traspare dai nomi quella necessaria esperienza nella gestione della cosa pubblica e chi di esperienza ne ha alle spalle è quantomeno corresponsabile di ribaltoni, gestioni miopi, e qualche Volo nel buio, come l’altro fratello Pascale, al secolo Pino.
Bello provarci, ma il percorso che ha portato alla formazione della lista è stato farraginoso e Diamante Futura più che un colpo di teatro sembra un tentativo dell’ultima ora. Anzi dell’ultima notte.

Ultima notte dalla quale il Movimento non si è fatto attrarre puntando sulla purezza e sulla coerenza.  Le piazze sembrano rispondere, i contenuti ci sono, l’inesperienza verrà colmata dall’entusiasmo e dalla passione di chi, carta anagrafica in mano, ha ancora molto da dare.  C’e’ però il rischio che  tutto questo si trasformi in qualche posto di minoranza ed in altri lunghi anni di opposizione (perché se si considera il travaso di Cambiamenti nella lista uscente questi “guagliun” sono stati gli unici a fare l’opposizione, diciamoci la verità, durante gli ultimi 3 anni). Un po’ di malizia in più, pescando al di fuori del Movimento qualche altra personalità valida e scevra da interessi personali e vendette politiche poteva essere utile agli occhi di chi la politica la fa nei salotti o negli studi privati. Ma si sa, al Movimento non interessano i portatori di voti, ma di idee.

Al momento, gli uscenti sembrano favoriti sia perché chi gestisce il potere attira consenso sia per la presenza di tre liste. Bisogna tuttavia evitare  una maggioranza fragile. Al momento soltanto Per una Diamante Migliore comunicherà, sperando anche in un confronto con i medesimi rappresentanti delle altre liste, gli assessori in caso di vittoria e non è detto che saranno i più votati. Come è già successo per la lista il Sole Splende che escluse Michele Trifilio (e i suoi 310 voti), è possibile che la storia si ripeta nel 2014 nel gruppo di cui sopra (Cambiamenti, il Sole, o come lo volete chiamare voi).

Il discorso è semplice: se vince la lista di Sollazzo gli assessori saranno i più votati o se li sceglierà direttamente il sindaco? Che tradotto significa: la corsa al voto creerà una maggioranza nella maggioranza (quella di cui lo stesso Magorno parlò in relazione ad uno specifico tema – forse il caso piazza se la memoria non inganna) oppure il sindaco scompaginerà affiancandosi dei suoi uomini più fidati? In questo caso la stabilità potrebbe essere minata alla base e i conti per un ribaltone, questa volta contro Sollazzo si inizierebbero a fare il giorno dopo. E chi la politica cittadina la conosce e conosce i rapporti tra le persone può provare a tirare le somme.

E gli esclusi, insieme a chi corrono? Lo stesso Trifilio, Battista Maulicino (forum Pd) chi supporteranno? 

A proposito, il Pd non ha candidati. Né segretari di circolo, né giovani democratici. Strano che un Deputato segretario regionale del partito non voglia inserire in lista nessuno dei suoi fidi ragazzi (qualcuno obietterà che ci ha già messo la sua compagna, e questo basta e avanza).

Diamante cerca il sole, il futuro e il cambiamento che conviene al Paese. I nomi forti sono sempre i soliti e si mescolano, cercando di spaccare più che unire. Tutti in cuor proprio sperano in una Diamante migliore, se non nel nome almeno nei fatti. 

E’ arrivato tuttavia il momento per i padri elettori di tradire le garanzie dell’ultima notte e pensare al futuro dei propri figli, perché da 20 anni a questa parte, chi ha promesso dai balconi mare e monti ha costretto Diamante ed i suoi cittadini a vivere solo di nuove ed inutili tasse e di continui stenti.

Le opinioni espresse nella lettera non necessariamente rappresentano il pensiero del blog.

domenica 6 aprile 2014

Happy from Diamante e Cirella

Anche Diamante è happy. Cosi come Cirella.

Happy chi lo realizzato, chi ha partecipato, chi lo ha visto su YouTube e condiviso su Facebook. 
Sono queste le cose che uniscono la comunita' di un paese e ti fanno sentire diamantese anche se vivi dall'altra parte dell'universo.

Crediamo tutti in una Diamante migliore. Forza ragazzi.



giovedì 27 marzo 2014

Essere o non essere. Il romanzo di una settimana di vacanza a Diamante



Stupiti da un invito così pregno di significato, come il fare i padrini al battesimo di una coppia di persone conosciute da solo un anno, siamo arrivati a Diamante con tutta la famiglia in un già tiepido fine inverno. Dal finestrino dell'aereo lucide arance appese ai loro alberi e limoni gialli come il sole, e fiori di pesco ed erba verde. Poi il sorriso della gente, mai infastidita dal traffico ne dalla fretta è stato subito corroborante per chi come noi arriva dalla gelida, perfida Albione. Sono a casa mi son detto perché anch'io originario dell'altra sponda italica del belpaese, Gallipoli, so cosa vuol dire esser nato nel Paradiso Terrestre. E' essere.

Io, lo scrivente, quale padre di famiglia anch'io in fuga dall'Italia, quando sono atterrato a Lamezia, altro non ho potuto fare che constatare il quartomondismo dello scalo calabro, in netta contraddizione con quello che troneggia sul palafittone aeroportuale: AEREOPORTO INTERNAZIONALE DI LAMEZIA, cioè disorganizzazione, improvvisazione, bagni sporchi e quant'altro uno stridente contrasto con l'efficienza inglese, una stupidaggine per chi potrebbe fare turismo almeno otto mesi all'anno in una natura così meravigliosa, locum dei per le sue montagne oggi ancora innevate che sorvegliano il mare azzurro quanto il cielo quasi fossero sentinelle.

La strada per Diamante è lunga, cosparsa di cassonetti dell'immondizia ricoperti per metri e quintali di spazzatura riversa a terra, le costruzioni sono distese lungo la statale alla rinfusa, soffocate tra le montagne e la ferrovia; brutte, corrose, in quello stile vetero modernista figlio della peggior cultura urbanistica dettata dalla politica devastativa degli anni 70-80. Non essere in sintonia con la bellezza, soprattutto con questo lembo di Magna Grecia è come uscire per andare al San Carlo vestito di stracci. E' non essere.

Arrivati a Diamante mi torna il sorriso della cordialità dei calabri, ospitali, gentili, colloquiali. Poi questa meravigliosa cittadina abbarbicata ad uno sperone di roccia, sulle rive del torrente Corvino, un vivido suono di acqua che proprio all'imbocco del centro storico si getta nel mare in uno scroscio da ultima cascatella che si confonde con il rumore delle onde salate. Poi gli uomini fieri e consumati dal mare proprio come nella mia città, e le donne, meravigliose sculture viventi del sole, coi loro lunghi capelli neri e i profondi imperscrutabili occhi: Esser nato a Diamante è una vera fortuna, ho pensato. Essere.

Bagni pubblici chiusi, feci di cani un po' ovunque, parcheggi a “non pagamento” perché sotto elezioni, poi quel braccio di mare sacrificato ad inesistente porto scempio del recente passato e presente amministrativo. E i murales, simbolo di questo Paese? Abbandonati a sé stessi, scalfiti della salsedine e dall’opera fisiologica di qualche piccione. Certo, di arte si è sempre detto che non si vive; ma io, che vivo in Inghilterra, ricordo di aver letto cosa disse Winston Churchill quando di fronte alle spese di guerra gli fu chiesto di tagliare le spese per l'arte. Rispose: “Allora per cosa stiamo combattendo?” Non essere innamorati della legalità e della bellezza è...non essere.

E' periodo di elezioni, essere Diamantesi è un po' come essere eroi greci, così da quel balcone, in un curioso quanto battagliero comizio – anche questo roba genuina d'un tempo che fu - un gruppo di ragazzi raccontava cosa avrebbe fatto per tornare ad essere i discendenti di Ulisse ma senza i toni aulici delle tragedia greca, concretamente, sostituendo lampadine a basso consumo o riconvertendo un vetusto edificio in una biblioteca ed una palestra. Non sotto l'egida di una bandiera di Partito ma di un...Movimento culturale. Che bello, un Movimento...culturale. Questo si che è essere.

Finita la breve vacanza e ripercorrendo la stessa strada ritrovando tutto come prima,  riprendendo lo stesso volo con gli amici con cui abbiamo stretto qualcosa di così forte come questa amicizia cementata dal vivere soli e lontani dalla nostra terra, da emigranti, ci siamo guardati senza parole. Queste non uscivano, neppure le più banali, neppure le più consuete, ne le più ordinarie ma io so che i lemmi si stavano vestendo di lacrime e come fiumi carsici scorrevano dentro di noi.

Dopo la generazione dei nostri padri, emigrata per fame, adesso toccava a noi figli partire di nuovo, con la consapevolezza che quei sacrifici venivano ancora una volta vanificati da una classe politica individualista e con scarsa attenzione ai bisogni di chi il territorio lo vive davvero. In quei profondi solchi di tristezza scavati nei nostri cuori restava il ricordo dei tanti che con più coraggio rimangono a lottare qui in questa terra di imposta miseria. Non è giusto imperare alla fuga dei cervelli, noi torniamo da sua maestà Shakespeare per far studiare l'Amleto ai nostri figli ma vi prego, dignitoso popolo di Calabria, del Sud, siate, siate anche per noi che andiamo dove essere è consuetudine di democratico living. Conserviamo sempre la terra di origine nel cuore, e non vi faremo mancare il nostro appoggio, ne la nostra esperienza maturata in luoghi dove il vivere civile è norma.

Sant'Agostino diceva che il male è non essere...voi siate, e lasciate che non sia chi, pur essendo nato nel nostro sud, o sieda alla scrivania di una multinazionale del nord, ignora addirittura l'essere e il non essere.

Senza saperlo sta morendo anch'egli soffocato tra quelle splendide montagne e quel meraviglioso mare, sta morendo in quei cassonetti della spazzatura sparsi sulla Tirrenica Inferiore e con lui moriranno i suoi figli e il suo malvagio pensiero.

Essere o non essere, questo è il dilemma...siate, siamo, saremo

Luca E., marzo 2014