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martedì 17 marzo 2009

Primavera elettorale


Il lungo e piovoso letargo volge al termine sull'alto tirreno cosentino, ma i vari amministratori-consiglieri provinciali, anzichè pensare al rilancio del territorio in chiave turistico-economica pensano ad imbandire i soliti discorsi pre-elettorali. Sanità e infrastrutture sono i temi sempreverdi su cui fondare il consenso. E allora, a destra come a sinistra, i candidati tornano sugli argomenti caldi scaricando responsabilità dove conviene. A Diamante il porto resta un miraggio. Tra valutazioni di impatto ambientale, progetti revisionati, proteste di gruppi ambientalisti, il panorama di cui si gode dal lungomare di Diamante è il solito: massicciata ridotta a lumicino dalle mareggiate, lavori appaltati lontani dall'essere avviati e ricerca del colpevole di turno. Il comune ce l'ha con la regione, la regione scarica sul comune e si intesse un intenso rapporto epistolare fedelmente riportato dai giornali che più che informare fanno da cassa da risonanza ai "pizzini" ufficiali. Un dilemma quello del porto che risulta ancora più difficile da comprendere se si pensa alla matrice politica comune tra l'amministrazione pubblica della cittadina tirrenica, la provincia di Cosenza, e l'amministrazione Regionale. A Scalea, per lo meno, alla guida della città c'è un sindaco di centrodestra. Legittimo, per le logiche politiche senza senso e dignità della nostra Calabria, il tentativo di mettere il sassolino nella scarpa all'uscente amministrazione provinciale di centro sinistra. Un'aviosuperficie che incrocia perpendicolarmente la SS18 non potrà mai diventare un aeroporto. Ma cosa importa. Quel che conta oggi è indignarsi di fronte alle dichiarazioni di Oliverio che vuole promuovere la costruzione di un aeroporto nella fascia jonica. "Al momento - dice il sindaco di Scalea - l’aeroporto è sottoutilizzato, ma probabilmente, è stato meglio mantenerlo in qualche modo attivo per evitare il definitivo decadimento". La realtà è sotto gli occhi di tutti ed è ben diversa da quella che il primo cittadino di Scalea ipocritamente dipinge. Ma niente paura, un nuovo inverno post-voto è più vicino di quanto pare.

Dal Mondo di Gaetano

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