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mercoledì 24 giugno 2009

La cerimonia di consegna del “Premio internazionale G. Losardo”


La cerimonia di consegna del “Premio internazionale G. Losardo” avra' luogo il 27 giugno prossimo alle 20.30 presso il Museo d'arte contemporanea di Diamante (Cosenza), confermando la sinergia tra il Comune di Diamante e il Laboratorio Losardo, che lo organizza dal 2004. Le novità della settima edizione sono due: il conferimento della Presidenza onoraria del Premio al famoso sociologo, Pino Arlacchi , ex vicesegretario generale dell'Onu, e l’introduzione della sezione internazionale del Premio, con la consegna del Gabbiano d’oro al criminologo francese Xavier Raufer. Il Cristo d'argento, simbolo del Laboratorio Losardo e riconoscimento agli autori e ai giornalisti che si sono distinti per il loro impegno a favore della legalità, sarà assegnato ai giornalisti dell'Agenzia ANSA Filippo Veltri e Diego Minuti per il libro ''Ritorno a San Luca''. A Paride Leporace, direttore del Quotidiano della Basilicata, e a Mara Martelli, giornalista di Rai tre, sarà assegnato il premio di giornalismo. Nel corso della serata, sarà proiettato il cortometraggio “Non vivere in silenzio” dedicato alla memoria di Losardo, realizzato da Gaetano Bencivinni, Daniele Maltese e Francesca Villani, con la partecipazione dell’attore Antonio Fulfaro. Nelle edizioni precedenti il prestigioso premio è stato conferito tra gli altri al giornalista Giannantonio Stella, al regista Mimmo Calopresti, al giornalista Sandro Ruotolo, all’on. Marco Minniti e a mons. Giancarlo Maria Bregantini.
Il premio è intitolato a Giannino Losardo, consigliere comunale del Pci di Cetraro e impiegato del tribunale di Paola ucciso dalla ndrangheta il 21 giugno 1980 mentre a bordo di un'utilitaria stava rientrando a csa dopo una riunione del consiglio comunale. L'esponente del Pci era una bandiera della lotta alla mafia. In veste di mandante del crimine venne arrestato Franco Muto, di Cetraro, inteso come il "Re del pesce". Il presunto boss fu poi assolto da ogni accusa, in promo e secondo grado, dalla Corte di assise si Bari. La sentenza è ormai passata in giudicato (dal libro "I SEGRETI DEI BOSS STORIA DELLA 'NDRANGHETA COSENTINA" DI ARCANGELO BADOLATI).

per saperne di piu vai alla home di laboratoriolosardo

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