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sabato 6 giugno 2009

Ma come ci vedono all'estero?


Ho trovato un bel blog,dove vengono tradotti e riproposti in Italiano gli articoli pubblicati sui vari quotidiani nazionali, in giro per il Mondo. Leggere le opinioni degli altri, dovrebbe e potrebbe servire ad una analisi di coscienza, ed ad una spinta verso il continuo superare i propri limiti. Per cui ogni tanto, riproporrò su questo blog alcuni di questi. Il Blog in questione è http://italiadallestero.info. Fateci un giro,ne vale la pena.

Gramsci alla gogna
Articolo di Società cultura e religione, pubblicato martedì 2 giugno 2009 in Spagna.[La Vanguardia]

Non c’è nessuno più elegante di un italiano elegante. E per la stessa ragione, non c’è nessuno più kitsch di un buon kitsch italiano. Fellini, nei suoi splendidi film, ne dà ottimo esempio. E lo dà anche questo raffinato conoscitore della doppia anima italiana, Silvio Berlusconi, la cui capacità di essere un tipo dall’abito elegante e dalla lingua volgare ha raggiunto livelli davvero notevoli. Ora che tutta l’Italia è in trepidante attesa delle sue avventure con l’aspirante velina Noemi, la minorenne che lo chiama papi, la volgarità è entrata nella categoria di pura spazzatura. Lo dimostra la frecciata inviatagli dalla sua ex moglie Veronica Lario: “Molti genitori sono capaci di chiudere entrambi gli occhi e offrire le proprie vergini al drago in cambio di fama e denaro”. Ma Silvio Berlusconi è molto più di un seduttore da spiaggia che passeggia mostrando il suo vecchio corpo plurioperato sotto gli occhi di giovani piene di ambizioni. È un soggetto politico resistente sopravvissuto alle sue stesse pesanti miserie, molte delle quali giudiziarie, con la coscienza piena di botox come la sua faccia. Autentico padre padrone della vita italiana, la sua influenza va ben oltre l’ingente fortuna che possiede e l’impero mediatico che domina. È il potere di un autentico imperatore. In quanto rivale del glorioso passato del suo paese, Berlusconi ha provocato l’esplosione del tradizionale caos politico italiano – il perfetto disordine ordinato – per imporre un unico bastone con il quale ha sottomesso il Parlamento, i tribunali, i mezzi di comunicazione, la curia e l’insieme di una nazione che lo critica così come lo vota massicciamente.
“Come siamo arrivati fin qui?”, “come lo abbiamo permesso?”, si chiedono in lacrime le disorientate sinistre? E le risposte, per quanto cerchino di ignorarle, non sono poi così lontane. Berlusconi non è una Amanita phalloides nata spontaneamente e i cui effetti velenosi hanno contaminato l’animo italiano. Al contrario. Berlusconi è il risultato di decenni di deriva politica con dei parlamentari instabili ed erratici così fortemente legati ad attività poco nobili che addirittura portarono un presidente emblematico come Bettino Craxi a fuggire dalla giustizia e ad esiliarsi a Tunisi. I suoi presunti buoni rapporti con la mafia, così coraggiosamente denunciati dall’operazione Mani Pulite, vennero alla luce anche se in realtà si trattava di segreti di Pulcinella. Se Berlusconi regna tra i mortali del vecchio impero, la sua ascesa non si deve solo alla sua enorme capacità di seduzione sostenuta dal calcio e dalla televisione. Si deve al catastrofico naufragio di una inutile sinistra italiana divorata dai conflitti, dagli scandali e dall’incapacità politica e ogni giorno sempre più distante dalla realtà dei suoi cittadini. Berlusconi è un populista demagogo, però è capace di raggiungere i terrestri. I molti leader della sinistra italiana non sanno nemmeno cosa vogliono fare da grandi e la loro vita da Penelope tessendo eternamente la tela della propria identità, va a braccetto con il loro fallimento nel ruolo di amministratori. L’ultimo governo di sinistra è stato l’esempio lampante di tale incapacità. È per questo che, tra un caos monumentale di leader, di idee e poco senso del potere da parte della sinistra, che si somma alla cattiva reputazione del suo passato, gli italiani hanno abbandonato la sinistra per cadere nelle mani del dragone. “È un corrotto ma sa portare avanti un’azienda”, dicono tranquillamente molti di loro, perdonando l’impenetrabile lato oscuro del presidente. “Conclusione, gli altri sono uguali ma lo fanno peggio”. Tra l’altro questo presidente ha una vena comica molto italiana e tiene vivo come nessun altro il pubblico spettacolo. La domanda non è “come è riuscito ad arrivare fin qui Berlusconi”. La domanda è “dov’è Gramsci”. Ricordate? L’Italia rappresentava il cammino da seguire, la sinistra sensata. Ma anche questa è stata una bugia. In realtà, al di là del lucido intellettuale sardo, la sinistra italiana è stata un mucchio di incompetenti, alcuni di loro profondamente corrotti, per la maggior parte inetti. Che arrivasse Berlusconi era solo questione di tempo.

Qui, l'articolo originale.

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