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giovedì 2 luglio 2009

Trasparenza? No, merda su merda...continua lo strascico depuratore.


Se a Diamante Magorno rassicura cittadini e turistisullo stato di funzionamento dei depuratori a Santa Maria de Cedro Giuseppe Aulicino, neoeletto sindaco lancia la provocazione: “Se i miei legali lo riterranno opportuno il comune di Santa Maria del Cedro si costituirà parte civile contro i veri responsabili”.

Fu lo stesso Aulicino, già sindaco di Santa Maria del Cedro per dieci anni, ad avviare nel 2003, la costruzione del depuratore sito in località Frecciara.
L’apparato è dotato di due linee, una invernale e una estiva. Quet’ultima, secondo le stime, garantisce il servizio di depurazione per oltre 90 mila abitanti, quota che supera i picchi di presenze registrati nel comune durante la stagione estiva.

Ma il problema della depurazione non è nuovo a Santa Maria del Cedro dove già la scorsa estate alcuni villeggianti avevano protestato per la qualità delle acque marine. “Appena insediato mi sono attivato per avere rapporti diretti con il collaudatore e per capire perché dopo sei anni dalla costruzione dell’opera ancora non sia stato effettuato alcun collaudo. Da parte mia ho ordinato immediatamente alla ditta di effettuare i lavori di adeguamento per permettere alla struttura di offrire il servizio ottimale”.

L’intenzione del sindaco di Santa Maria del cedro è dunque quella di controllare personalmente tutto ciò che riguarda lo stato di funzionamento del depuratore. Aulicino ha anche avanzato l’idea di allestire una teca di vetro dove esporre ogni mattina l’acqua prelevata dall’impianto per testarne il grado di limpidezza.

Per quanto riguarda Diamante, il provvedimento della Procura della Repubblica ha interessato il depuratore di contrada Vaccuta. Un impianto, quello posto sotto sequestro, dimesso nel 2003 e consegnato dal comune all’Ato per eseguire la bonifica.
Il sindaco Ernesto Magorno, che ha ricordato come sul territorio comunale esistano due depuratori perfettamente funzionanti, uno in località Sorbo e uno a carattere consortile a Cirella, ha plaudito l’operato della magistratura. Dure accuse invece sono state rivolte a Silvio Greco, assessore regionale all’ambiente. Secondo Magorno il problema doveva essere affrontato a gennaio e non a luglio.

Lo stesso assessore regionale, accogliendo la notizia riguardante le operazioni della procura aveva dichiarato: “Bisogna aspettare e capire bene quali siano le imputazioni che vengono contestate in questa indagine. In ogni caso il sequestro non significa interruzione del servizio, anzi. A mio avviso può anche dare l' imput a migliorare l'eventuale deficienza riscontrata dall'autorità inquirente. Rimane ferma la nostra attenzione al tema della depurazione, dimostrata dagli 84 milioni di euro stanziati proprio per affrontare e risolvere queste problematiche. Buon parte dei fondi sono tra l'altro destinati al Tirreno”

Dal mondo di Gaetano

Commento mio: a parte che tutti abbiamo delle colpe (poi ve la spiego,ma non è difficile)... non capisco le parole scaricabarile del sindaco di Diamante. Se i controlli li vuoi a gennaio e nessuno te li fa...aspetti ed hai la coscienza a posto? Che senso ha il duro attacco? Analisi di coscienza, ci vuole..e tanta tanta trasparenza...non merda ulteriore che già ce ne sta tanta!!!

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