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venerdì 30 ottobre 2009

Lo hanno detto:nessuna nave dei veleni


«La nave dei veleni non è la nave dei veleni. Si tratta di una nave passeggeri, la Catania, affondata nel 1917». Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in una conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, smentendo quindi che si tratti della Cunski, come detto da un pentito della 'ndrangheta. Per Grasso il caso è chiuso.
SILURATA - La Catania apparteneva alla Società marittima italiana di Genova. Costruita a Palermo nel 1906, venne silurata nel corso della prima guerra mondiale da un sommergibile tedesco il 16 marzo 1917 a largo di Cetraro nel viaggio di ritorno sulla tratta Bombay-Napoli. Quindi secondo il ministero dell'Ambiente, la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e il reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto, non è «una nave dei veleni e non contiene bidoni».

Resta una cosa. La vittima è e rimane una sola: La Calabria. I pescatori hanno smesso di pescare e gli albergatori non hanno idea di cosa possa loro aspettare per la prossima stagione estiva. E se la nave dei veleni è una nave da guerra del '17, non si deve abbassare la guardia, non si può considerare chiuso un caso appena aperto. Ricordiamo alla Ministra della collina di Ajello, ricordiamo che l'area dell’Aspromonte è segnalata dalla Procura di RC come luogo d’interramento di rifiuti e che da anni cerca di venire a capo del mistero della Rigel, la nave che non si è mai voluta cercare. Ricordiamo che nella zone di Paola i tumori nei giovani di 30 anni sono 4 volte la media nazionale. Ricordiamo che la procura di Lagonegro chiede di approfondire le indagini sul relitto individuato di fronte a Maratea. Quindi cara Ministra, ieri hai potuto dormire soddisfatta per il tuo risultato. Ma la nostra voce adesso,la continuerai a sentire.

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