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sabato 19 dicembre 2009

Donato Bergamini Day


Avevo 11 anni. Era successo da poche ore. Ricordo mio padre, che mi diede la notizia al mattino. Una notizia che a quell'età si recepisce come tale, senza analisi di alcun genere.Decidemmo di andare al SanVito come sempre. Ed ho un ricordo velato ma presente di quella che fu la partita del giorno dopo. Ricordo che si sentivano le parole dei calciatori dagli spalti di uno stadio completamente ammutolito. La gente era stordita ed al tempo stesso partecipe nel dolore che era quello di una città intera, Cosenza, e non solo. Era il 18 novembre del 1989 e Donato Bergamini venne ucciso a 27 anni. Donato era un calciatore del Cosenza Calcio ed il caso fu archiviato frettolosamente come "suicidio".

Cosenza si è svegliata. I tempi sono maturi perché la città, la parte buona di questa città “partorisca il topo che ha di dentro” per citare una frase di una canzone di Guccini. I tempi sono cambiati, i tabù caduti e la voglia di venire a capo dell’ “affaire Bergamini” è tanta. Una storia vergognosa, un clamoroso caso di “omicidio premeditato camuffato da suicidio”, un povero ragazzo ammazzato, infangato e in quel modo rimasto per 20 lunghi anni. Adesso stiamo lavorando perché li non rimanga ed è per questo che scendiamo in piazza. Chiediamo ufficialmente la riapertura del caso e, di conseguenza, cerchiamo un magistrato disposto a prendersi la briga di venire a capo di questa triste ed assurda vicenda. Cerchiamo altresì l’attenzione dei media, della politica e della società civile affinché si crei quella sinergia indispensabile al fine del raggiungimento della VERITA' e del trionfo della GIUSTIZIA mediante una giusta punizione dei colpevoli.

Cosi scrive il Gruppo “Verità per Donato Bergamini”. Ed è stata indetta una manifestazione in collaborazione con i ragazzi del Forum Cosenza United per il giorno 27 dicembre 2009. Visto che siamo in un periodo in cui molti di noi rientrano a casa, Diamantesinelmondo supporta la manifestazione ed invita a partecipare. Ricordando Donato, chiedendo verità.

Di seguito il programma.

- DOMENICA 27 DICEMBRE 2009 -
MANIFESTAZIONE, UNITI PER DENIS BERGAMINI . ORGANIZZATA DAL GRUPPO F.B. “VERITA’ PER DONATO BERGAMINI”.

ORE 6/8: ACCOGLIENZA PER GLI AMICI PROVENIENTI DALL’EMILIA.
ORE 10: RITROVO PARTECIPANTI – PIAZZA ZUMBINI (VILLETTA)
ORE 10.30: PARTENZA MANIFESTAZIONE – PERCORSO: TRIBUNALE, VIA PANEBIANCO, CITTA’ 2000, VIA DEGLI STADI.
ORE 12: ARRIVO ALLO STADIO S. VITO ED INIZIO DEL “BERGAMINI DAY” ORGANIZZATO DAI RAGAZZI DEL FORUM COSENZA UNITED.
ORE 13.30-14: PARTENZA PER ROSETO CAPO SPULICO (CON MEZZI PRIVATI) PER UNA BREVE SOSTA SUL LUOGO DEL RITROVAMENTO DEL CORPO DI DENIS.

La pagina della manifestazione

Il gruppo verità per Donato Bergamini

giovedì 17 dicembre 2009

Personaggio dell'anno 2009...Enzo Monaco!


Il Sindaco di Diamante l'Avv. Ernesto Magorno, a nome dell'Amministrazione Comunale, intende rivolgere le sue più vive congratulazioni ad Enzo Monaco, Presidente dell'Accademia del Peperoncino, che in data odierna ha ricevuto a Paterno Calabro, alla presenza di importanti autorità della Provincia di Cosenza, il premio "Personaggio dell'anno 2009", promosso dall'Associazione Intercomunale "La Città del Crati". Un ulteriore riconoscimento, che si aggiunge ai numerosi già ottenuti, che premia Enzo Monaco per lo straordinario impegno svolto attraverso l'Accademia del Peperoncino e, tra le altre cose, per la geniale intuizione che lo ha portato ad ideare e condurre, con innegabili capacità organizzative, il "Peperoncino Festival": la kermesse culturale e gastronomica che nel corso degli ultimi diciassette anni è divenuta, una delle più importanti e conosciute manifestazioni del suo genere in Italia ed all'estero; tanto da essere definita da un giornale tedesco: "la più bella manifestazione del mondo dedicata a Sua Maestà il peperoncino". Il Peperoncino Festival ha avuto, tra i suoi indiscutibili meriti, quello di far conoscere in tutto il mondo la Città di Diamante, meta di migliaia di visitatori in occasione dell'annuale appuntamento di settembre. Ad Enzo Monaco, oltre al Festival, va riconosciuto lo straordinario impegno profuso, con passione e competenza, nella promozione della cultura, delle eccellenze e delle tipicità dei nostri territori, così come di quelle dell'intera Regione. Qualità che pongono a pieno titolo Enzo Monaco tra i calabresi che, come hanno dichiarato gli organizzatori del premio nelle motivazioni, "onorano la Calabria e ne trasmettono una immagine costruttiva ed operosa.

Il Sindaco di Diamante.

Articolo copiato ed incollato dal sito del comune di Diamante. Per una giusta causa, si fa anche questo.
Complimenti ed auguri ad Enzo Monaco ed alla sua creatività ( e tenacia!)

martedì 15 dicembre 2009

C'è qualcosa che non va, in questa Italia.


«Non ha senso incolparsi l'un l'altro», aveva detto Napolitano.Che ha si 90 anni, ma che ogni tanto rispolvera un minimo di saggezza. E subito dopo, tutti a querelarsi l'uno con l'altro, a gridare sempre più forte, al fine di identificare il primo ed unico responsabile in mezzo ai più disparati santi del presepio di piazza colonna e dintorni, visto il periodo.

Avete ridotto la politica ad un livello da bar dello sport.
Tanti i tifosi. Ma tifosi morti dentro,che pagano l'abbonamento a SKY invece che alzare il culo ogni tanto dalla poltrona, tutti rinchiusi a casa a vedere il porta a porta di turno. Bravi a proferire fiumi di parole che suonano però di qualcosa di già sentito, accecati da una fede che non presuppone riflessioni ed analisi dei fatti, ma visione passiva del soggetto e sostegno incondizionato al proprio team. Ma esiste ancora qualche scalmanato ultras e si lascia andare a gesti considerati dall'opinione pubblica come sconsiderati. Dopo il DASPO nei suoi confronti, gli ribadisco la mia solidarietà. E' lui la prima vittima.

C'è qualcosa che non va, in questa Italia.

lunedì 14 dicembre 2009

Solidarietà si...ma a Massimo.


Facile condannare un povero disgraziato,esprimendo soliderarietà al ciarlatano massimo.
Poi mi fermo a riflettere. Ed il mio pensiero va ai giovani.Giovani senza un futuro,in un'Italia distante anni luce dall'Europa. L'Italia dei commedianti. L'Italia dove non ci sono regole. L'Italia delle ipocrisie. L'Italia dei souvenir. Quelli da mettere in valigia, prima... di andarsene.
Ed evidentemente Massimo voleva restare. Ed è a lui che va la mia, di solidarietà.

Pierpaolo