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domenica 3 gennaio 2010

Buon anno Diamante!




Era successo lo scorso anno con il ponte che collega il lungomare nuovo ai parcheggi o al porto, per capirci.Fu la piena del Corvino, provocata dalla pioggia incessante e da un mare forse un pò più clemente in quel caso. Ed il che non era una novità. Visto che ogni anno toccava rimetterlo a posto,sempre con approssimazione, sempre con gli stessi risultati. Ma cosi non si va lontano. Non c'è un minimo di programmazione in ciò che si sta facendo. Il tutto, è guidato da un unico interesse. Ed alla base c'è sempre la solita politica. Quella del compromesso. In un paese che resta a guardare gli eventi che si susseguono. Il che rende tutto assai più triste. Le politiche di sviluppo turistico adesso, dopo aver deturpato una costa, convergono verso le montagne. E li che si costruisce adesso. I risultati li avremo tra qualche anno. Eppure ciò che è accaduto a Messina poco tempo fa è ancora davanti agli occhi di tutti. Ma i problemi veri,non solo per noi diamantesi, ma per la maggior parte degli italiani non sono questi. Adesso c'è il FANTACALCIO - mercato, la riparazione! O forse è meglio parlare per anni di Cogne. O farci qualche risata sul cavaliere e sulle sue escort. Tanto prima o poi ci ricostruiranno il lungomare. Tanto prima o poi tutto torna come prima. E forse prima o poi ci renderemo conto che ci hanno negato un futuro. Insegnandoci a nuotare nella merda, per non affogare. Almeno.

Pierpaolo

La mareggiata diventa eccezionale, la catastrofe annunciata deve essere affrontata da protezione civile, regione, provincia, governo...Il mare è lì da sempre, qualcuno ha occupato spazio che non gli apparteneva, evidentemente con un'opera che male si sposa con il territorio. Le nostre tasse vanno spese per sistemare ogni anno una struttura nata malata che anche dal punto di vista turistico non ha portato grandi benefici. Almeno una volta ospitava le bancarelle degli ambulanti, oggi invece neanche quello in nome della sicurezza. E proprio in nome della sicurezza che oggi il lungomare di viale glauco è stato transennato e la strada interdetta al traffico. Poco male, passato l'inverno qualcuno dovrà sistemarlo e noi giù a pagare tasse con la speranza per gli abitanti della zona e di commercianti e albergatori che si faccia in tempo per l'estate prossima...aspettando la prossima mareggiata. Non sarebbe il caso di rivedere, magari nell'ambito del piano strutturale comunale, la natura e la destinazione di tutta la cosidetta zona nuova magari ripensando anche quello che più che un lungomare è un grande marciapiede??? Tanto il mare resterà comunque lì e le mareggiate non avvertono...

Dal Mondo di Gaetano.

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