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mercoledì 24 febbraio 2010

Che successo alla Bit!




Ho appena letto l'articolo che segue e che pubblico integralmente per aggiornare chi è interessato alle dinamiche diamantesi. Ma dopo aver visto alcune foto, non riesco a trattenere il pensiero. Che vola ad una città che di turismo dovrebbe vivere ed a chi esalta il grande successo ottenuto alla Bit. Un successo basato su cosa? Sul cocktail al peperoncino di Nini? Dove sono i programmi? Cosa si offre alla gente e cosa si fa per offrirlo? Esistono solo chiacchiere e le solite promesse mentre non c'e' nessuna ombra di sviluppo territoriale ed il turismo è rimasto fermo a quello che era negli anni 80. Bastava poco allora.
Nessuno vende più il pacchetto "sud Italia", basta fare un giro per le agenzie turistiche all'estero. Basta leggere ed informarsi. Solo lo scorso anno 16 milioni di inglesi sono partiti per la Spagna investendo su cittadine che il turismo sanno cosa è, e come si fa 12 mesi all'anno (Benidorm, ad esempio). Programmandolo e differenziandolo per varie tipologie di cliente.
Bisogna studiare. Non improvvisare.
E la mareggiata di inizio 2010 non è il problema. Il dramma è che il lungomare versa ancora in quelle condizioni, che di soluzioni non se ne vedono, mentre c'e' chi ha il coraggio di festeggiare ed esultare per risultati che saranno sconfessati tra qualche mese.
Però, che successo la Bit.

E’ passato più di un mese dalle mareggiate che hanno letteralmente cambiato il volto di una parte della città di Diamante, scoprendo un nervo delicato e vulnerabile. Sono, infatti, ancora aperte le ferite inferte sul lungomare nord disseminato in più parti da squarci e voragini che lo rendono non solo pericoloso ma praticamente inagibile. Il mare ha restituito solo in parte la sabbia che si era presa con la sua forza ma sono ancora vive le immagini del muro di contenimento che mostrava i suoi piloni scoperti come un vecchio sdentato che esala il suo ultimo rantolo. Passate le “passerelle” della prima ora, ancora nulla di fatto, non si sa che estate sarà per i cittadini e soprattutto per coloro che di mare e turismo vivono. I più colpiti, i gestori dei tanti lidi sulla spiaggia: “Se continua così – uno dei tanti commenti - saranno costretti a mettere gli ombrelloni su quel che resta del lungomare”. Ma ci sono anche le persone che vivono lungo il tratto del lungomare e che ultimamente non riescono più a dormire tranquilli: basta il vento più forte del solito, il rumore del mare che rimbomba e subito sale l’allerta. “Di certo –affermano alcuni cittadini - serve una soluzione, in un modo o in un altro, e serve pensarci già da adesso non quando l’estate sarà alle porte e ci sarà poco tempo. Chiediamo una soluzione definitiva non l’ennesima pezza a colori”. A tal proposito abbiamo chiesto il parere di un esperto, l’ingegnere Pietro Cirone, strutturista e specializzato in ingegneria sismica: “Il lungomare nord – spiega l’ingegnere Cirone – versa indubbiamente in una delicata situazione dopo le due mareggiate del gennaio scorso. Confermo che esiste la concreta possibilità di intervenire sull'opera mediante l’adozione di una soluzione ingegneristica agile, economica e rispettosa dell’ambiente, atta a risolvere in modo definitivo tutte le questioni strutturali ed idraulico/marittime del caso. Una tal soluzione, da me pensata e sufficientemente già verificata sia sotto gli aspetti progettuali che esecutivi, realizzabile fra l’altro anche in pochi mesi, comporterebbe una spesa complessiva di circa un milione di euro, comprensiva dei predetti lavori giù a mare e del ripristino della passeggiata superiore, oltre che di spese tecniche ed Iva”. L’assessore allo spettacolo Franco Maiolino, in una recente intervista, ha riconfermato l’impegno dell’amministrazione comunale a trovare una soluzione quantomeno di tamponamento per rendere fruibile, anche parzialmente, il lungomare. Il governatore Agazio Loiero, che nell’immediato era stato a Diamante per un sopralluogo sul posto, aveva dato la disponibilità pur sottolineando le magre casse della Regione. E’ la Calabria intera ad essere sommersa da mille emergenze in questo momento e Diamante, sicuramente, è una di queste.

dal Quotidiano della Calabria 24-02-2010, credo di Mariella Perrone.

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