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lunedì 19 aprile 2010

Il nuovo porto di Diamante


Se ne fa un gran parlare.
Dal lungomare a Facebook. E'l'argomento del momento. E cosi come si fa per la politica o per le partite di calcio, ognuno dice la sua. In fondo, dopo una lunga attesa, l'approdo turistico che ha dominato con la sua scogliera la vista dal nostro lungomare, il porticciolo più chiacchierato degli ultimi 20 anni, si appresta a diventare un porto con la P maiuscola. E chi scrive è favorevole ad un porto, se ben strutturato e pensato (e qui nascono le mie paure infatti).
Comunque. Le discussioni profane vertono su vari argomenenti.
Chiacchiere vane, spesso, che non porteranno mai a delle risposte. Porto si, porto no. Posidonia si, posidonia no. Erosione costiera, danni alla scogliera, cefali avvelenati e chi più ne ha più ne metta. Dopo anni di attesa, è il tempo di discutere. Chi parla di pugno nell'occhio e chi non vede l'ora che sia terminato sognando grossi affari ed una stagione estiva più lunga e degna di tale nome. Ed a discutere siamo tutti bravi, commenti su commenti.

Ma ci sono alcune cose che mi lasciano interdetto. Poichè vorrei avere un'idea più precisa di quello che sarà. Poichè se Diamante vive, lo fa grazie al turismo. E la parola turismo ha da queste parti un significato particolare, che sa molto di improvvisazione e che è possibile traslare alla nuova opera. Io non ho ancora ben capito se esiste un progetto depositato o un plastico che possa esser visualizzato da noi cittadini, specialmente quelli che non possono andare al Comune a chiedere direttamente informazioni poichè lontani migliaia di chilometri. E non ho capito quali saranno le offerte per il cliente una volta parcheggiato il mega natante nella mega opera di cui tutti parlano.
Cosi come mi chiedo se sarà rivalorizzata la passeggiata iniziata e mai finita sotto il lungomare principale ed il perchè i lavori siano stati interrotti da un giorno all'altro.
Ed i magazzini portuali? Saranno luogo di nuova linfa e vita notturna, oppure verranno abbandonati come si è solito fare da queste parti?
Questo mi interesserebbe sapere.

Ed è grave che l'amministrazione non si spenda per creare l'entusiasmo attorno alla struttura che finalmente si sta realizzando e che dovrebbe dare a Diamante la possibilità di esaltare in maniera considerevole il proprio nome oltre che rendere il Paese capace anche di un autonoma esplosione turistica (anche se l'autonomia non mi piace, ma causa immobilismo e scarsa organizzazione locale, ci si può affidare solo a queste cose qui).

Invece che pippe mentali e discussioni tecnico-teoriche si dovrebbero affrontare argomenti importanti ma regna il silenzio da parte di chi dovrebbe parlare (mi rivolgo all'amministrazione comunale, naturalmente). Non si parla per non creare malcontento? O la colpa è di tutti noi che non siamo in grado di chiedere e di ottenere risposte?

Quella pubblicata è una foto apparentemente tratta da atti ufficiali, l'unica che circola in rete (e ringrazio Giovanni). Datata 2005. Fate un pò voi.