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sabato 29 maggio 2010

Gioia, divertimento e...organizzazione!!!


Nell'ultimo articolo di Pierpaolo Pellicori sul blog diamantesinelmondo.com c'è il senso delle dieci domande che abbiamo posto all'amministrazione comunale riguardo al porto. Il porto è uno dei tanti servizi di cui dovremmo dotarci, il porto sarà la "svolta" se percepito e recepito come stimolo e sprone ad occuparci finalmente con serietà e idee al passo con i tempi delle nostre potenzialità turistiche(perchè noi turismo finora ne abbiamo avuto ben poco se è vero che siamo una località di "villeggiatura" ed il villeggiante arriva a Diamante per motivi e attraverso dinamiche diverse da quelle per cui potrebbe arrivare un turista), in poche parole il porto sarà utile a Diamante soltanto se Diamante saprà essere utile al porto, il porto infatti veicolerà sicuramente su Diamante un determinato target di turista ma dovrà poi essere Diamante stessa a farlo rimanere. E' triste, alla luce di tutte le nostre costruttive considerazioni, leggere che si pensa di poter "colorare di gioia e divertimento" la nostra estate sguinzagliando un gruppo di animatori per le strade del paese. L'amministrazione Comunale non fa nulla per destagionalizzare, la stagione lunga non piove giù dal cielo per intercessione dello spirito santo ma dobbiamo conquistarcela noi. Spesso la politica accusa operatori e commercianti di puntare solo su Luglio e Agosto ma cosa fa la politica per consentire a quegli operatori e a quei commercianti di aprire e sostenere gravosi costi di gestione anche a Marzo, ad Aprile, a Maggio, a Giugno e Ottobre? A Diamante il costo di una vacanza, in termini di soggiorno e consumi correlati, è indubbiamante alto ma come possono fare operatori e commercianti ad abbassare i prezzi se gli incassi sono concentrati alle tre settimane di Agosto? Promuovere una univoca e competitiva politica dei prezzi significa consentire agli operatori ed ai commercianti di poter moltiplicare e spalmare gli incassi su cinque, sei, otto mesi di lavoro e di flussi turistici, significa organizzare l'offerta incentivando(benedetti sgravi fiscali) le sinergie e l'associazionismo di categoria, significa cominciare ad affrontare problemi come l'erosione costiera(vedi spiaggia grande), significa studiare i possibili benefici del federalismo demaniale, significa partecipare a tutte le specifiche e strategiche borse turistiche di nicchia che da Settembre a Maggio popolano l'Italia armati di un'offerta specifica per ogni specifico segmento di mercato. E' assurdo constatare come si annunci in pompa magna"l'ingaggio" di un gruppo di animatori quando ancora per esempio non ci si avvale della consulenza di un esperto di marketing turistico, si spendono soldi per cose inutili e superflue e non si tira fuori un Euro per le cose essenziali. Si mandano in strada gli animatori ma non si scende in strada per ascoltare le difficoltà dei commercianti e degli operatori che a Diamante sono ora più che mai abbandonati al loro destino. Come ho scritto qualche giorno fa, è finito il tempo in cui ci si poteva accontentare di tutto questo "fumo negli occhi". L'ultima manovra finanziaria del governo produce tagli per Tredici miliardi di Euro nei trasferimenti agli enti locali e non è un taglio casuale ma il frutto di una precisa tendenza politica e di governo che troverà il suo compimento nel federalismo fiscale. O ci organizziamo o affondiamo, non si campa di gioia divertimento e amore ma di redistribuzione della ricchezza e nuova occupazione. Sono fermamente convinto che Diamante possa vivere un'altra stagione di boom economico quantitativamente e qualitativamente uguale se non superiore a quella che ha vissuto negli anni '80 ma per cogliere le opportunità sono necessarie volontà politica e competenze non proclami e demagogia spicciola. Il porto è un'infrastruttura essenziale per il nostro turismo, il porto è un'opportunità e uno stimolo che finalmente abbiamo raggiunto, il porto siamo noi e non possiamo più aspettare, il mondo corre e noi siamo fermi al secolo scorso.
Di Antonio Cauteruccio

PS:nella foto una immagine della notte della Taranta. Affichè la Puglia diventi per tutti esempio di come si possa fare turismo aperto a tutti, spalmato su vari mesi, con programmazione e competenza. Uscite da quelle quattro mura ogni tanto.

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