La pubblicita' aiuta Diamantesinelmondo.

domenica 26 settembre 2010

La politica del futuro

A fine settembre, nonostante quasi 30 gradi ed un mare che riesce sempre a far emozionare e sognare, è praticamente impossibile trovare un lido aperto. La sera poi, è impresa ardua poter mangiare una pizza alle 10. Prendere il caffè un pò più tardi è naturalmente impensabile, se non vuoi recarti fino a Guardia.
Da qui bisognerebbe iniziare. Chiedendosi il significato della parola turismo, chiedendosi su quale segmento puntare e sul come gestirlo, traendo beneficio dai confronti con chi il turismo lo fa in maniera seria da svariato tempo ed imparando a chieder poi scusa quando si commettono errori di valutazione. Perché il turismo è la maggior risorsa per il nostro paese.
E per far tutto ciò, c'è bisogno di una classe politica matura (e non mi riferisco all'età) e capace che ponga al primo posto del proprio programma il benessere di chi vive Diamante per 12 mesi all'anno e non la celebrazione della propria vanagloria.

Ma poiché l'obiettivo deve esser raggiunto da ambedue la parti occorre anche il bisogno della maturità di chi vota. C'è bisogno di gente che non abbia paura a chiedere ed a pretendere un programma politico ben strutturato e programmato e che si soffermi ad ascoltare un discorso in profondità per poter dare un giudizio critico che vada al di là di puri favoritismi o logiche di scambio che si traducono in posti di lavoro sottopagati e temporanei. C'è bisogno di un programma che guardi al futuro e che guardi ai giovani di questo paese che sono persi e confusi e sempre più costretti ad emigrare verso posti  lontani per poter arrivare ad avere delle soddisfazioni e quella indipendenza tanto sognata, nel pensiero e nell'agire. C'è bisogno inoltre di tutti coloro che mancano da Diamante per motivi di studio o per lavoro e che possono arricchire con le proprie esperienze quella che è la nostra impronta culturale, sottoponendo diversi punti di vista.
Bisogna invertire questo circolo vizioso e questo si potrà fare solo attraverso la partecipazione della gente attorno ad un progetto. Un progetto che riesca a coinvolgere tutti, da Diamante a Cirella ed alle campagne,  soddisfacendo i nostri bisogni e le nostre ambizioni e ponendo le basi per un futuro meno arduo per chi verrà a seguire.
Anche dalle nostre parti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo : pregnante e sentito ha fotografato al meglio l'assurda incongruenza fra possibilità endogene e inefficienze strutturali che caratterizza il nostro Paese. Accennando per esempio al problema del turismo di fine stagione,come non notare l'eccessiva anticipazione delle date di inizio delle scuole? Se i figli devono andare a scuola,l'intera azienda familiare sarà costretta a concentrarsi su quell'aspetto e non investirà nel tempo libero e quindi nel turismo le sue risorse.