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venerdì 8 ottobre 2010

Lettera al Governatore della Calabria


Caro Governatore,
accogliamo con grande favore e solida speranza il suo arrivo nella nostra città in questi giorni di drammatica e, ci perdoni il termine, “militarizzata” passione per la nostra terra. Non ci stiamo, da giovani calabresi innamorati della nostra storia e delle nostre origini, ad essere considerati dall’opinione pubblica, dai grandi giornali e dai mass media in generale come un territorio di confine in cui anche i rapporti sociali o le ricorrenze religiose devono essere “normalizzati” dalle baionette. E’ necessario reagire a tutto questo con fermezza, evitando di cadere nel comodo (per tanti) e torbido gorgo della rassegnazione. Le scriviamo Governatore consapevoli della grande sensibilità che lei ha sempre nutrito e nutre verso tutti quei progetti politici che nascono dal basso ed “in basso” cercano le risorse progettuali, le competenze e la passione civile necessarie a costruire anche nella nostra regione un tessuto sociale, economico e politico compatto, aggregante ed in grado di includere e mettere in rete tutte le migliori energie che la Calabria del 2010 offre e spesso è costretta a sacrificare sull’altare a senso unico dell’emigrazione di braccia e cervelli verso il settentrione d’Italia o addirittura verso l’estero. Il nostro “giovane” comitato è nato soltanto qualche mese fa ed è dunque per noi grande motivo d’orgoglio l’invito ufficiale da parte del suo partito a presenziare alla manifestazione di stasera. Tutto ciò ci conferisce, infatti, ulteriore credibilità e credibile dignità di interlocutori politici agli occhi dei partiti e delle associazioni politiche che operano nella nostra città e sul territorio. Siamo nati sull’onda delle ormai note “10 domande all’amministrazione comunale di Diamante sul porto” e quello che era quasi un esperimento di innovativa e partecipata discussione sviluppatosi sul social network Facebook si sta pian piano trasformando in una bellissima avventura politica fatta di impegno, incessante ricerca di un costruttivo e fattivo confronto libero da ormai anacronistici vincoli di schieramento e felicemente incurante del colore politico dell’interlocutore, laddove ve ne sia uno, grande coscienza civile e rigoroso rispetto delle istituzioni. Siamo partiti dal porto non per rimanere ancorati e “chiuderci” in un’unica discussione e su un unico argomento ma perché ritenevamo e riteniamo irrinunciabile ed epocale l’investimento che si sta facendo sullo specchio d’acqua antistante il lungomare Mancini e magicamente abbracciato dal nostro centro storico come riteniamo improrogabile e necessario strutturare ed organizzare attorno all’investimento stesso il nostro turismo se davvero aspiriamo ad un’infrastrutturazione moderna e modernizzante e a politiche infrastrutturali adeguate alle nostre in gran parte inespresse potenzialità turistiche ed in grado di “portarci” finalmente in Europa. Abbiamo probabilmente "inaugurato" un metodo. Noi pensiamo, infatti, che quando in Italia, a Diamante o in Calabria si progetta o si annuncia la progettazione e la realizzazione di una grande opera pubblica non sia più consentito dividersi tra chi la vuole e chi non la vuole ma sia necessario mettere in campo le risorse intellettuali e politiche necessarie a rendere “contestuale” e funzionale l’opera pubblica stessa al territorio ed alla sua vocazione produttiva. Abbiamo a tal proposito arricchito la nostra iniziativa politica di una composita raccolta dati sull’offerta turistica a Diamante al fine di elaborare attraverso l’organica comparazione di parametri qualitativi, quantitativi e consumi correlati una concertata e condivisa proposta programmatica che ci permetta di migliorare i nostri standard di offerta adeguandoli alle richieste di un mercato del turismo ormai globale e rendendoli spendibili su tutti i segmenti di richiesta di cui il mercato stesso si compone. Siamo sicuramente consapevoli di vivere in un territorio periferico, di una regione collocata alla periferia di una nazione spesso relegata ai margini delle grandi decisioni continentali ma non ci arrendiamo anzi ci crediamo. Il compianto Sindaco di Pollica Angelo Vassallo sosteneva che “l’Italia è una somma di comuni” e che dunque anche alle sue scelte di “amministratore di paese” ed alla rinascita dell’Italia più “lontana” e nascosta era ed è legato il destino dell’intera nazione. Facciamo nostro questo convincimento, facciamo in modo che le grandi discussioni che animano e spesso dividono le nostre comunità, i Piani Strutturali Comunali, i Piani Spiaggia, i Piani Commerciali, le grandi infrastrutture e le opere pubbliche trasformino la nostra regione in un enorme e gioioso laboratorio di cultura, turismo ed innovazione capace di cancellare dall’immaginario collettivo dei calabresi il volto triste che hanno le madri ed i padri di questa terra quando guardano i loro figli partire alla ricerca di una vita dignitosa ma tristemente lontana. E’ questa la sfida a cui non possiamo sfuggire, è questa la partita che la nostra generazione vuole e deve giocare ogni giorno ed in ogni luogo anche lontano spazialmente dalla Calabria. Questa sarà la nostra partita Governatore, questa è la Sua e la nostra partita da giocare con intelligenza, trasparenza, onestà e senso della legalità difendendo gli interessi di tutti. E' una partita sicuramente difficile che ci chiama e La chiamerà a prendere delle decisioni ed a fare delle scelte impopolari lasciando sulla porta chi il potere (e il coraggio soprattutto) di prendere delle decisioni o di fare delle scelte non lo ha mai meritato ma lo ha sempre preteso. Siamo sicuri però che se tutto questo avverrà, come la nostra piccola avventura di comitato civico al servizio dei cittadini, anche la Sua grande avventura al governo della regione diverrà il fantastico varco per arrivare ad una Calabria diversa, mai più militarizzata e libera invece di correre incontro al futuro.

Il Comitato per le dieci domande all'amministrazione comunale di Diamante sul porto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per la cronaca, il Governatore nel prendere la parola per il suo discorso ha citato i contenuti della nostra lettera dimostrando di averla già letta e quindi dandoci il pubblico riconoscimento ke forse meritiamo, pur non essendo necessariamente tutti del suo stesso colore politico, ma come egli stesso ha tra l'altro dichiarato, per cambiare la Calabria bisogna andare oltre gli steccati delle rigide appartenenze di partito...
giovanni amoroso
P.S. ho postato come anonimo solo perkè non volevo perdere tempo a registrarmi, ammesso ke non lo sia già, ma non ricordo le credenziali...

Anonimo ha detto...

...Con riferimento al "piano di rientro" per la sanità in Calabria citato in occasione della conferenza al Cinema Vittoria di Diamante in data 8.10.2010 u.s. dal Presidente della Giunta Regionale Calabria trovo nobile ed esemplare l'intento presentato dall'On. Scopelliti ( che nessuno/a scolaretto/a baciapile si sarebbe mai sognato/a di paragonare ad altro presidente d'oltreoceano , non sussistendone neppur lontanamente i termini di paragone ) di "far pulizia" primaditutto in casa propria con la chiusura di 3 ospedali/nella provincia di Reggio ; Orbene, On. Scopelliti, QUANDO tale NOBILE intendimento potrà far parte anche dei CRITERI di DETERMINAZIONE delle INDENNITA' dei ns beneamati rappresentanti di Consiglio e Giunta Regionale ? Non crede che sarebbe gratificante , per i cittadini calabresi, conoscere, primaditutto, curriculum, retribuzione mensile, obiettivi e risultati delle attività istituzionali di coloro che DETERMINANO i sacrifici dei cittadini rappresentati ? Può darsi che io non disponga di informazioni adeguate in tal senso, ma non sono a conoscenza di un "PIANO di RIENTRO" che abbia interessato i COSTI delle ATTIVITA' ISTITUZIONALI degli ENTI di GOVERNO DECENTRATI attraverso un'ANALISI COSTI/BENEFICI (da rendere PUBBLICAMENTE OSSERVABILI )così come si chiede oggi ai calabresi sulla sanità(x es.) e in materia di istruzione e trasporti pubblici . Se vogliamo far sì che il seme del virtuosismo civico e della democrazia liberale prendano piede nel "modus vivendi" della collettività calabrese non dovremmo forse creare le condizioni per "dare l'esempio" ? O dobbiamo accontentarci di ciò che "passa il governo" aspettando il momento per fare "gli scolaretti baciapile" ??? Se mi sbaglio sarò lieto di ricevere elementi ed indicazioni a confutazione di quanto scrivo. L'identità figura anonima a solo fine di brevità nell'inoltro del post. Pasquale Clarizia Arch, Diamante, Cs