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giovedì 2 dicembre 2010

Se anche i cani votassero

A Diamante, da sempre, i cani randagi trovano un rifugio sicuro presso l’associazione di volontariato "Qua la zampa", fondata da Angelo Vanni, che è riuscita a nutrire ed accudire gli animali, a cederne in adozione alcuni e a sterilizzare le femmine per arginare il fenomeno del randagismo.

Oggi Angelo rischia fino a 4 anni di carcere per reati ambientali ed appropriazione di suolo demaniale.

Se i cani di Angelo avessero potuto votare probabilmente la storia avrebbe avuto un finale diverso. Si sarebbe potuta trovare una nuova sistemazione all'associazione, magari  sempre all'interno del  parco Corvino, dove le aree abbandonate non mancano. Ma probabilmente assoldare dei cani non è conveniente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

lo sapete come nasce la storia?
il mitico dottor vanni nell'imminenza del 1° aprile del 2010, appurato ke ancora una volta l'amministrazione non aveva previsto un centesimo per l'associazione, pur dovendo saldare il contributo per le adozioni a distanza, esce con la sua lancia Y in versione jettabban...
il messaggio laconico, preceduto da un "VOTA ANTONIO", recitava pressappoco così:"Si informa la cittadinanza ke il 1° aprile alle ore 10 saranno liberati i 40 cani custoditi dall'Associazione a causa della scelta scellerata dell'amministrazione comunale di non destinare neppure un euro per gli amici a quattro zampe"...
durante il tour dell'improvvisato jettabban uno zelante informatore travestito da barista telefono al suo referente per informarlo dell'insana iniziativa del Presidente Vanni...
neppure in bulgaria sapevano fare di meglio... come dite?... ma noi viviamo nella repubblica del bunga bunga...