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domenica 6 febbraio 2011

Bisogna ridare luce al nostro Diamante


Cari ragazzi, per tradizione e per amore, tutta la mia famiglia viene a Diamante da quasi un secolo. Il mio Bisnonno, il cav. Siniscalchi, tanto s'innamorò di questo piccolo paese che vi ci si stabilì in vecchiaia, investendo tutto quello che aveva in quella terra. Anche io vengo a Diamante da sempre e ogni volta, quando sulla strada mi compare in mezzo al mare la "mia" isola di Cirella, mi commuovo.
Ogni estate non è tale se non faccio una capatina anche solo per qualche giorno. Ma poi quando sono là mi viene un grosso magone...perchè è vero...dispiace vedere come anno dopo anno le potenzialità di questo piccolo gioello vengano buttate al vento!

Ho visto scelte spesso senza senso e clamorosamente egoistiche. Se si ama follemente quella terra, non si può non volere la sua crescita. Tutto è forzatamente precario a Diamante, il presappochismo regna sovrano, si alzano le spalle e non si reagisce ed è come se gli attegiamenti di gente potente, ma con una mente davvero piccola e per niente lungimirante, avesse ammalato le menti di tutti. Quando passo davanti al villino Siniscalchi (nei pressi della stazione) o quando vedo la continua costruzione di grandi villaggi sulle colline mi vengono i brividi, questo rappresenta proprio il lento e costante degrado portato dall' incredibile noncuranza di pochi.

Chapeau a chi ha avuto il coraggio di investire il per fare qualcosa di bello. Queste persone meriterebbero di essere incentivate ed aiutate in qualche modo...e invece si ritrovano imprigionate in un sistema che fa acqua da tutte le parti e che non permette loro di trarre qualcosa dai loro investimenti. Un paese che usufruisce del turismo per soli 20 giorni all'anno...si può definire turistico? Non credo...abbiamo bisogno di un turismo sano e di qualità, ma per fare questo bisogna cambiare le menti.

Ho notato invece che c'è ancora da mettersi le mani nei capelli. Lo scorso anno per un guasto a casa ho dovuto passare una notte all'hotel Focesi, una struttura potenzialmente magnifica, ma una volta entrati è stata una esperienza orribile, da rimanere allibiti. Stanze anni '70, miscelatori acqua calda e fredda separati ,doccia con tenda di plastica, per non parlare poi della colazione. Quel che é peggio l'accoglienza...zero...sembra quasi di ricevere un favore. Mi chiedo poi come si possa fare una piscina, spendere un sacco di soldi e lasciare vicino un campetto con i recinti arrugginiti e le erbacce alte 2 mt. Questo esempio reppresenta bene quel grosso controsenso che è la Calabria.

Turismo non vuol dire affittare appartamenti a 12 persone, dove i "grandi" dormono di notte e i giovani di giorno, gente, questa, che si porta pure la carta igienica da casa. Se si riuscisse ad assicurare una qualità più alta, anche il turismo sarebbe piú selezionato e cambierebbe la vita di tutti i Diamantesi.

Perché un turista dovrebbe scegliere Diamante per passare le vacanze? Questo dovrebbe chiedersi chi di dovere! Se mettessi da parte il forte legame che ho nel DNA con questo paese, andrei sicuramente altrove!
Mi viene poi da pensare al porto turistico: la gente con grandi barche a disposizione é abituata ad un'ottimo servizio e se noi non siamo nella posizione di darglielo, peggioreremo la situazione sputtanando il nostro paese in maniera definitiva.

Se avessi la bacchetta magica saprei bene cosa fare...ma non averla mi rende perfettamente impotente. Davanti all'ignoranza non posso che alzare le mani. Parole forti le mie, ma che vengono dal cuore e dal dispiacere. Bisogna ridare luce al nostro Diamante!! 

Lottate ragazzi!!Reagite!!!fate il possibile per urlare al mondo quello che stanno facendo a Diamante...cercate di svegliare le menti!!Io vi abbraccio tutti e vi do il mio più spassionato appoggio!!!Bravi!!!!

Laura

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