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martedì 1 febbraio 2011

Lettera aperta a Biagio Praino ed a tutti i cittadini di Tortora

Caro Biagio,
l’umiltà, la disponibilità e la passione con cui sei venuto a parlarci a Diamante il 28 Dicembre scorso del “tavolo di concertazione permanente” sul turismo – da te varato nel tuo comune – che dà voce a cittadini, commercianti ed operatori turistici ci ha fatto capire quanto la nostra città - a causa degli attuali ed evidenti limiti politici ed amministrativi – sia purtroppo, oggi, molto distante dal ruolo di riconosciuta capitale economica, politica, culturale, commercial e turistica del Tirreno Cosentino che deteneva negli anni ’80. Ti chiediamo scusa, Biagio, a nome della nostra città. Chiediamo scusa a te, al tuo Sindaco, alla vostra amministrazione ed a tutti i tortoresi per le frasi – a nostro parere – irriguardose che vi sono state rivolte dall’Assessore al Turismo del comune di Diamante, Dott. Franco Maiolino sulle colonne del mensile d’informazione amministrativa l’Olmo, in questo mese di Gennaio. Il vergognoso ed offensivo sarcasmo che, purtroppo, avete subito ci spiega e vi spiega perché Diamante - a fronte di una tradizione turistica e di una bellezza paesaggistica notevolmente superiori alla media – non ha la credibilità politica per guidare e condurre l’Alto Tirreno Cosentino su strategie condivise in ambito turistico, anzi, addirittura, perde di anno in anno immagine e turisti. Le frasi irriguardose che vi sono state rivolte minano la nostra credibilità politico-istituzionale sul territorio e ti fanno capire in quale assurdo clima stiamo faticosamente cercando di stimolare un produttivo e costruttivo dibattito nella nostra città. Chi amministra pensa, spesso, di poter “lavare” i disastri che sta producendo rivendicando i meriti del buon Dio e di madre natura, ascrivendo a suo merito tutta la bellezza naturale e paesaggistica che lo circonda. Diamante è bella, è il Diamante più bello al mondo, ci piace dire col cuore in mano, ma tutta la nostra bellezza è inutile se genera soltanto venti miseri giorni di turismo all’anno e stipendi che durano due mesi. Diamante è bella ma non funziona e tu ci hai insegnato quanto sia importante sedersi tutti attorno a un tavolo di concertazione per poter poi “funzionare”. A chi ha detto che la tua splendida città evoca al grande pubblico un uccello e non una località turistica rispondiamo che Diamante, invece, è in questo momento uno splendido gabbiano che non vola, né cammina perché appesantito dall’inadeguatezza di ampi settori della sua classe dirigente che dovrebbero essere una risorsa ed invece sono una zavorra. A chi ha scritto che la tua città al grande pubblico evoca soltanto un colore autunnale rispondiamo che l’inadeguatezza della nostra classe dirigente a Diamante,non soltanto evoca, ma provoca il “grigiore” drammatico della disoccupazione e danneggia commercianti ed operatori e turistici. A chi ha scritto che la tua città evoca soltanto il nome di un presentatore televisivo rispondiamo che preferiamo il grande Enzo Tortora alla poca umiltà di chi,a parole, invoca la concertazione su scala locale e poi butta fango sulle località limitrofe che tanto tempo e tante buone energie stanno, invece, investendo in questa direzione. Fino a quando si amministrerà per capriccio, per dispetto o per dimostrare chi è il più forte non andremo da nessuna parte ed a pagare saremo sempre e soltanto noi. Ci ha molto colpito - caro Biagio - in televisione la storia di una giovane donna che ha abbandonato stipendio e carriera a Torino per tornare a vivere nel paesino d’origine, a Pollica dove fino a qualche mese fa amministrava il compianto “Sindaco pescatore” Angelo Vassallo . E’ triste fare un paragone con la Diamante di oggi, a Pollica ed in generale dove si amministra bene, la gente torna, da Diamante, invece, vogliono farci scappare.

Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”

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