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mercoledì 16 febbraio 2011

Parco Corvino - Riempiamo di significato l’intitolazione al Professor La Valva


Si è tenuta Sabato mattina la cerimonia di intitolazione del Parco Corvino al Professor Enzo La Valva, insigne cattedratico che tanto lustro ha dato alla nostra città per la sua attività accademica e professionale di botanico e naturalista. La responsabilità dell’amministrazione è ora però quella di riempire di significato questa intitolazione facendo rivivere gli insegnamenti e gli intendimenti del Prof La Valva nelle azioni amministrative e nelle destinazioni d’uso che riguardano l’area del Parco. Sarebbe bene – innanzitutto – prendere delle decisioni chiare e soprattutto calate nell’ambito di un unico grande programma di valorizzazione(mai avvenuta nei fatti se si esclude qualche virtuosa e privata eccezione) dell’area evitando di lavorare a compartimenti stagni e con provvedimenti scollati l’uno dall’altro e soprattutto distanti dalle necessità e dalle emergenze che il parco vive e di cui il parco soffre. Il Parco è abbandonato nei fatti a se stesso, l’ormai noto “Centro di Rivalutazione e Promozione Ambientale” – a quanto ne sappiamo – non ha ancora attuato alcun progetto concreto né si fa promotore di alcun dibattito sui temi dell’ambiente e della valorizzazione in termini prettamente turistici dell’area in cui è collocato, è noto ai più che l’amministrazione comunale è giunta l’anno scorso sino all’approvazione del preliminare di progetto relativo alla realizzazione della cosiddetta “Strada Fondovalle Corvino” che vede come ente attuatore il Comune di Buonvicino e che – a nostro parere – non andrebbe in una direzione di valorizzazione quanto di cambio di destinazione d’uso dell’area. La realizzazione di una strada a scorrimento veloce nel bel mezzo del Parco toglierebbe infatti a Diamante una delle sue gemme oltre che un bacino potenziale di posti di lavoro e di futuro per le giovani generazioni, non ha senso sacrificare un patrimonio naturale così rilevante per arrivare a Buonvicino da Diamante e viceversa dieci minuti prima(non ci sono fabbriche né cartellini da timbrare in tempo …), non ha senso realizzare una strada che peraltro frenerebbe – per certi versi – l’importante e positivo sviluppo che sta avendo Contrada Lago(che sarebbe bypassata con questa nuova strada), non ha senso realizzare questa imponente opera su un’area in cui insiste un rischio di dissesto idro-geologico elevato in tempi di continuo mutamento del clima.
La nostra proposta è nota, l’abbiamo esposta nel corso di un pubblico incontro il 28 Dicembre scorso definendola come il progetto della “Valle degli Agriturismi”. Pensiamo che l’obiettivo debba essere innanzitutto quello di mettere in sicurezza l’area interessata e progettare il prolungamento della strada in pietra, del percorso pedonale e della pista ciclabile già esistenti sino alla grotta di San Ciriaco in modo da coniugare percorsi turistici religiosi e naturalistici e generare ricchezza per tutti i comuni(sono ben 3) della valle. Pensiamo che tutti i vecchi cascinali presenti nella valle possano diventare piccoli B & B anche studiando uno specifico sistema di sgravi fiscali sui tributi locali per chi intenda intraprendere o abbia già intrapreso questo tipo di attività in quella zona. Pensiamo che – viste le infrastrutture presenti nell’area – si possa puntare su turismo sportivo e campi scuola. Pensiamo il Parco possa realmente produrre tutti i posti di lavori che erano stati promessi quando è stato realizzato, non sciupiamo l’ennesima opportunità.

Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”

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