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lunedì 14 marzo 2011

Reddito minimo garantito. Dubbi ed incertezze.

 
A Diamante, in una gremitissima aula del consiglio comunale, presentazione del progetto di legge d’iniziativa popolare di Reddito Minimo garantito. A discuterne Riccardo Ugolino dirigente del Pd, Manuel Mascaro Aiello coordinatore provinciale di Azione Democratica, Raffaella Sansoni della direzione regionale del Pd, Enza Bruno Bossio della direzione nazionale PD. A coordinare Stella Fabiani.
All'incontro erano presenti i Sindaci, di Santa Maria del Cedro Pino Aulicino, il sindaco di Verbicaro Felice Spingola,i consiglieri comunali Perrone, Cavalcanti del Risveglio e l'assessore Maiolino di Diamante, Francesco Silvestri di Verbicaro.
Presente anche Antonio Cauteruccio, rappresentante "del Movimento Culturale Per Una Diamante Migliore", che ha sottolineato la necessità di istituire una tale misura proprio per dare una risposta alla drammatica crisi economica in atto. 
“Con il reddito minimo garantito, -ha proseguito poi la Bruno Bossio- "si intende anche dare un segnale di un Sud che sa autodeterminarsi e rompere lo schema di chi lo vuole rappresentare solo come “Gomorra” e quindi come una terra refrattaria ad ogni cambiamento e ad ogni speranza.
Quei soldi potrebbero tuttavia  incentivare l'accesso al mercato del lavoro, le assunzioni a tempo indeterminato e per dare respiro alla piccola impresa che soprattutto quaggiù ha assoluto bisogno di ossigeno e provvedimenti adeguati. Con il federalismo cambierà, si spera, la vecchia politica e chi ha creduto che i soldi pubblici servissero a blindare cliente ed a costruire campagne elettorali ritendendo il lavoro una favola da raccontare con furbizia e clamore e non una necessità da creare con capacità e innovazione. Ricordiamo poi che gli stessi personaggi (o parenti ed amici) proposero qualche giorno fa, mentre la sanità collassa, l'istituzione della facoltà di Medicina all'Unical. Ricordiamo che negli ultimi dieci anni al sud sono arrivati 100 Miliardi di Euro di fondi europei ma l'impatto di questi fondi sia dal punto di vista produttivo che dal punto di vista occupazionale è stato praticamente pari a zero. Ricordiamo che tante 488 calabresi sono volate al nord, nelle tasche degli imprenditori settentrionali con il vile assenso di chi doveva rappresentarci e difenderci e invece ha deciso di vendere un pezzo del nsotro futuro al miglior offerente. 
Ricordiamo che ogni qual volta siamo stati conquistati, invasi o derubati di ciò che era nostro nel corso della storia, a conquistarci e piegarci non è stata mai la forza dell'invasore ma la codarda compiacenza dei nostri politici.  
Unica certezza comunque di ieri l'assenza del nostro Sindaco, Ernesto Magorno, che nella sua veste di commissario di zona del PD, aveva ritenuto di convocare in contemporanea un'assemblea degli iscritti a Belvedere.

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