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sabato 21 maggio 2011

L’acqua è di tutti ma in Calabria già adesso appartiene a pochi.

Parlare di acqua e di gestione delle risorse idriche in Calabria significa inevitabilmente intraprendere la scontata narrazione del classico scaricabarile in salsa meridionale in cui a guadagnare sono in pochi ed a pagare siamo in tanti. Affrontando l’argomento, come peraltro abbiamo fatto per il nucleare, quello che ci preme è svincolarci da inutili e controproducenti contrapposizioni ideologiche che non aiutano a risolvere il problema né ad informare il cittadino e a stimolarlo a sviluppare criticamente una propria posizione sull’argomento. E’ di qualche giorno fa l’inchiesta del giornalista di Repubblica Paolo Rumiz che ha fatto balzare agli onori delle cronache nazionali li la questione della diga dell’Alaco nelle serre vibonesi, dipinta nell’inchiesta come la punta di un iceberg in un sistema di gestione in cui c’è un “privato che vende ai comuni la loro stessa acqua e lascia ad essi la rogna di gestire la rete”. Il 13 Giugno del 2003 infatti la Regione Calabria ha affidato con concessione trentennale alla Sorical, società privata di cui la Regione mantiene il 53,5 % del capitale e che vede la presenza(con il 46,5 % delle quote) dei francesi di Veolia-General des Eaux(che gestiscono anche l’inceneritore di Gioia Tauro), la gestione di tutto il complesso infrastrutturale delle “Opere Idropotabili Regionali” ed il connesso servizio di fornitura all’ingrosso ai Comuni e ad alcuni altri enti. La Regione Calabria ha affidato a SoRiCal anche l’attuazione di un articolato piano di investimenti,finalizzato all’integrazione e completamento e all’efficientamento del complesso delle infrastrutture idriche,per garantirne la gestione unitaria.L’articolo 8 della Convenzione sottoscritta tra SoRiCal e Regione Calabria per l’affidamento in gestione degli acquedotti Calabresi è stabilito che la tariffa determinata secondo il “metodo normalizzato” si sarebbe dovuta applicare a partire dal 6° anno di gestione. La gestione della Sorical ebbe inizio il 1 Novembre del 2004 e dunque, in base alla normativa vigente in materia, non poteva essere applicato alcun adeguamento tarrifario fino alla data del 26 Marzo 2009. E’ successo invece che Sorical ha disposto degli aumenti tarrifari(a fronte del canone irrisorio corrisposto alla Regione per la gestione degli impianti) già a partire dall’anno 2002 ed alla data del 31 Dicembre 2008 gli aumenti toccavano quota 20 % provocando malumori e problemi economici a molti piccoli comuni oltre a produrre, chiaramente, dei costi e dei disservizi che ricadono invariabilmente sulle spalle dei cittadini.

La gestione delle risorse idriche in Calabria è dunque già soggetta a logiche ed a dinamiche che vanno ben oltre il valore “pubblico” dell’acqua stessa. La responsabilità di tutto questo non riguarda una sola “parte” politica passando per due legislature regionali in cui si sono alternati il centro destra di Chiaravalloti ed il centrosinistra di Loiero nel primo caso creando e nel secondo caso aggravando rispettivamente il problema, non c’è destra né sinistra ma soltanto un assoluto bisogno di equilibrio e di equilibrato riformismo, non c’è destra né sinistra ma soltanto la necessità di informare i cittadini anche perché a pagare sono sempre loro ed i soldi – si sa – non hanno colore politico.

Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”

7 commenti:

Anonimo ha detto...

e vai con la politica in attesa delle elezioni comunali...

DiamantesiNelMondo ha detto...

Molti di noi fanno politica, intesa nel senso proprio del termine da sempre. Discutendo del proprio paese, di possibilità ed opportunitità, di quello che è stato fatto e di quello che si può fare. Lo facciamo ora e lo facevamo quando eravamo ragazzini, magari anche all'alba (ed a volte oltre) dopo le agitate notti estive. Se poi vuoi che usi un tono che tu puoi meglio capire, potrei dirti che preferisco farla cosi la politica.Piuttosto che aspettare il politico di turno il quale, alla vigilia elettorale, ti propone il posto stagionale o il pagamento delle bollette arretrate. Sta a te scegliere, con il coraggio di metterci il nome o la faccia poi.

Anonimo ha detto...

ahahahahahaha

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, ma che risposta è "ahahahaha"?! Perchè piuttosto non cerchi di argomentare e non ti firmi?potresti rendere la discussione più produttiva.
Onore invece a questi ragazzi che spendono molto del loro tempo libero alle questioni del paese nativo, seppur lontani.

Alessandra.

Anonimo ha detto...

Alessandra ma che domande ti poni?Ahahahahah non è una risposta, bensì è il nome di chi scrive le cose precedenti.
Ciao ahahahahahah
benvenuto tra noi ahahahahah
Ubaldo g.

Anonimo ha detto...

ma nemmeno di politica nazionale si può parlare?, ammesso ke la salute sia una questione di dx o sx... certo ki non ragiona con la propria testa, ma con quella di ki li finanzia, può anke non pensare... e non fare politica, ma limitarsi alla manovalanza...

Tree Ple ha detto...

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