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martedì 28 giugno 2011

PSC - Una pianificazione vuota di contenuti strategici, una pianificazione inutile.

Finalmente anche la nostra cittadina sta per dotarsi di uno strumento indispensabile per il governo del territorio. Il PSC (acronimo di Piano Strutturale Comunale). Questo strumento innovativo, oltre a sostituire i vecchi PRG Comunali, definisce qualcosa di unico. Individua quelle che sono le scelte strategiche caratterizzanti per lo sviluppo dei territori comunali. Una volta monitorate e definite le risorse storiche, artistiche, culturali, ambientali e tutto ciò che può essere di impulso allo sviluppo del territorio, realizza strategie organiche d'area. Ovvero relazioni e connessioni capaci di generare quel volano di sviluppo attorno al quale l'intera pianificazione prende forma. Connessioni basate sulla valutazione d'insieme delle caratteristiche di un territorio e delle sue reali vocazioni. Ma anche sulle sinergie che i vari elementi del territorio possono innescare una volta messi a rete ed in relazione tra loro.
Altro elemento caratterizzante è la spiccata vocazione partecipativa (non a caso definita pianificazione dal basso) attraverso la quale i cittadini sono compartecipi alle scelte di gestione e di indirizzo programmatico.

Quindi strumento all'avanguardia potremmo dire, strumento maggiormente funzionale e radicato con le peculiarità dei luoghi, ma a quanto pare Diamante ancora una volta potrebbe perdere un appuntamento importante con il suo sviluppo. 

Il Consiglio Comunale è all'opera sul preliminare del nostro futuro PSC avendolo presentato pubblicamente in assemblea consiliare. E già qui abbiamo bisogno di un primo approfondimento. Cosa rappresentano questi consigli comunali? Può soltanto essere una procedura di adozione (ben diversa dall'approvazione) del Piano dato che, e cito testualmente dalla Legge Urbanistica della Calabria art.27:

"Il Consiglio comunale, su proposta della Giunta comunale, adotta il documento preliminare del piano e del regolamento, sulla base degli atti regionali e provinciali di programmazione e pianificazione in vigore. Il Sindaco, convoca la Conferenza di pianificazione ai sensi dell'articolo 13 per l'esame congiunto del documento preliminare invitando la Regione, la Provincia, i Comuni contermini e quelli eventualmente individuati dal P.T.C.P. ai sensi del comma 3 dell'articolo 13; la Comunità montana e gli Enti digestione dei parchi e delle aree naturali protette territorialmente interessati; le forze economiche e sociali ed i soggetti comunque interessati alla formazione degli strumenti di pianificazione. Il documento preliminare, oggetto di valutazione in Conferenza di Pianificazione ai sensi del comma 1 dell'articolo 13, dovrà contenere, oltre al quadro conoscitivo, lo schema delle scelte pianificatorie elaborato in base a quanto previsto dagli articoli 20 e 21 e la valutazione di sostenibilità di cui all'articolo 10 della presente legge.La Conferenza si conclude entro il termine di quarantacinque giorni dalla sua convocazione, entro i quali gli Enti ed i soggetti intervenuti possono presentare proposte e memorie scritte, anche su supporto magnetico, che il Consiglio Comunale sarà chiamato a valutare in sede di adozione del P.S.C."

Quindi, in virtù di quei principi di partecipazione che a più livelli istituzionali sono promossi. In virtù di un programma elettorale visibile sul sito del Comune, in cui vi era l'impegno di promuovere fortemente la partecipazione attiva della cittadinanza nelle scelte amministrative, il Sindaco di Diamante è tenuto per legge, se non bastasse l'impegno politico siglato con i suoi elettori, alla convocazione della Conferenza di Pianificazione dove i cittadini e le forze economiche possano intervenire nella definizione delle scelte strategiche prima dell'approvazione del documento preliminare.

Fugate queste perplessità è doveroso esaminare ora la qualità pianificatoria prodotta dal preliminare del PSC.

Come anticipato, il PSC si compone oltre che della RELAZIONE ILLUSTRATIVA, REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO PRELIMINARE e RAPPORTO PRELIMINARE AMBIENTALE, dal QUADRO CONOSCITIVO che analizza e valuta secondo criticità e potenzialità le varie parti del territorio comunale, le risorse naturali, storiche, insediative e relazionali. Tale quadro, individuando graficamente peculiarità, sistemi e relazioni, dovrebbe definire e generare assist progettuali alla fase pianificatoria.

Analizzando in prima istanza la Relazione Illustrativa, nella quale sono affrontati per via descrittiva gli indirizzi progettuali, gli obiettivi strutturali del piano e delle scelte che ne conseguono, da subito è stata evidente la totale discrepanza tra obiettivi e scelte progettuali prefissati per via teorica con la redazione dello schema delle scelte di piano.

L’evidenza di questa anomalia si palesa altresì nella forma delle indagini valutative nell’ambito del quadro conoscitivo. In altri termini, se pur analizzati i vari aspetti dei differenti sistemi, è inesistente il momento di sintesi programmatica che, dalla valutazione delle risorse disponibili e dello stato di fatto, giunge alle scelte strategiche del “progetto” preliminare. Un elemento di raccordo (che si pone a livello intermedio tra fase di analisi e fase progettuale) indispensabile a chiarificare il percorso metodologico attraverso cui trovano compimento gli indirizzi strategici.

Il progetto preliminare si fatto risulta monco del suo aspetto più significativo. La strategia. Come inesistenti le relazioni tra i vari elementi caratterizzanti del territorio comunale, con una perdita progressiva del senso stesso del PSC. L’elaborato finale che dovrebbe rappresentare il futuro strumento di gestione sostenibile del Comune di Diamante, non risulta rappresentativo di alcuna struttura che strategicamente pone si punti di forza del territorio lo sviluppo di sinergie, relazioni e meccanismi di sviluppo.

Il prodotto finale non è altro che una zonizzazione semplificata.

Manager Europeo in Crescita Urbana e Pianificazione Strategica
Arch. Francesco Milano
Per il Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”