La pubblicita' aiuta Diamantesinelmondo.

venerdì 22 luglio 2011

L’amministrazione comunale “sorride” con Scopelliti. Per cosa?

Da diversi mesi ci battiamo perché si affronti il problema del collegamento tra il Tirreno cosentino e l’aeroporto di Lamezia. Riponevamo grande fiducia nel Presidente Scopelliti e nell’Onorevole Orsomarso ma - ascoltandoli nella poco partecipata (e poco pubblicizzata …) conferenza stampa di Diamante – ci siamo sentiti traditi. 

I “pullman del sorriso” ci sembrano solo una trovata pubblicitaria. Che senso ha "istituirli" (virgolettato perché su internet gli orari ancora non ci sono e perché noleggiare dei pullman non significa istituire un collegamento) il 15 Luglio? Che senso ha prendere i pullman a noleggio quando invece basterebbe poco per ripristinare una linea di collegamento che esisteva fino a qualche anno fa? Chi aveva deciso di venire in vacanza lo ha fatto ovviamente senza tenerne conto mentre chi ha già deciso di non venire ha prenotato per altre località acquistando magari un pacchetto di soggiorno “all inclusive” che già al momento dell’acquisto conteneva in sé il servizio di trasporto. Che senso ha metterli a disposizione solo nel weekend? Non sarebbe stato più saggio coordinarli per tempo con arrivi a partenze di treni ed aerei? E’ così difficile constatare, per esempio, che di voli Ryanair ne arrivano e partono veramente pochi nei weekend (molti turisti, soprattutto giovani, li evitano per il costo elevato e la stessa compagnia aerea li utilizza pochissimo) mentre si concentrano nei giorni centrali della settimana? 

Il turismo non è un settore ma un “sistema” da gestire ed organizzare attraverso delle logiche manageriali e non certo assistenziali o demagogiche, non vogliamo che i servizi ci vengano regalati ma pretendiamo che funzionino e che possano essere utilizzati ad un prezzo equo tutti i giorni, per tutto l’anno. Questo servizio sperimentale è sicuramente un passo avanti rispetto al “nulla” che l’ha preceduto ma non ci consentirà certamente di competere con la Grecia, la Croazia o la Turchia di turno. Sarebbe stato meglio, a questo punto, aspettare e pianificare attorno alla “navetta” un degno processo di organizzazione e costruzione della nostra offerta turistica che rendesse il servizio appetibile per i privati (se ci sono le navette ma non ci sono i turisti è chiaro che dovrà essere sempre la Regione a finanziare il servizio finché ci saranno i soldi per farlo) che hanno voglia di investire nel servizio affrontando inoltre in maniera più complessiva il problema dei trasporti in Calabria (Domenica l’autostrada A3 è rimasta chiusa per gran parte della giornata). Sarebbe meglio chiedere ai Consigli Comunali di recepire il Piano di marketing turistico della Regione per il triennio 2010-2012 per evitare che si cullino su questo poco prioritario “patto per il sorriso” come hanno fatto, riteniamo irresponsabilmente, i nostri amministratori comunali. 

Di cosa dovremmo sorridere a Diamante? Dell’unico dissuasore al mondo che per funzionare ha bisogno di un vigile urbano? Dovremmo sorridere perché quel dissuasore è stato finanziato con i nostri soldi? Dovremmo sorridere del “centro ambientale” collocato nel Parco Corvino che nulla ha prodotto finora in materia di politiche ambientali e di salvaguardia del territorio ma che ci costerà altri 9.900 Euro forse?

Divampa in questi giorni il dibattito sulle ragioni del crollo delle presenze turistiche. Il Professor Tullio Romita, docente di Sociologia del Turismo all’Unical e autore di oltre 50 pubblicazioni in materia, ha dichiarato che il problema più che essere legato alla crisi economica (chi andava in vacanza continua ad andarci ma magari invece di fare 15 Giorni ne fa 7) è legato al fatto che la Calabria non ha ancora un modello di sviluppo turistico e negli ultimi anni, per ragioni diverse come appunto la crisi economica, la domanda è notevolmente cambiata ma l’offerta non è stata adeguata e il risultato è sotto gli occhi di tutti. 

Chi continua a venire dalle nostre parti lo fa, nella stragrande maggioranza dei casi, solo per affetto e non certo perché attratto da particolari offerte o servizi, perché qui è nato, perché possiede una seconda casa o la fitta da trent’anni. E’inutile dunque tacere, meglio risolvere i problemi, non continuiamo a farci del male, il futuro è adesso.

Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”