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martedì 2 agosto 2011

Lo avevamo detto.

Di seguito la nota stampa con cui 5 mesi fa commentammo, tra le altre cose, l'installazione del dissuasore al varco dello Spuntino. La mancanza di concertazione che già allora mettevamo in evidenza è esplosa dopo l'ennesima ed improvvisa ordinanza con tutte le contraddizioni del caso che si scatenano quando in piena estate si decide di far entrare nel centro storico solo chi possiede un garage  o chi è portatore di handicap.

Federalismo Municipale. Priorità e programmazione.
Lo schema di decreto legislativo che contiene le disposizioni relative all’attuazione dell’ormai noto “federalismo municipale”  approvato dalla Camera lo scorso 4 Marzo impone una riflessione. Il federalismo prima di essere una riforma è una precisa tendenza politica - già attuata nell’ultima finanziaria - che riduce drasticamente i trasferimenti monetari dallo stato centrale agli enti locali. Gli enti locali - i piccoli comuni in primis - dovranno ora imparare a camminare con le proprie gambe, dovranno valorizzare appieno tutte le risorse di cui dispongono, dovranno mettere in campo passione e competenze per trasformare il federalismo in una grande opportunità.  Siamo pronti per tutto questo? Ci chiediamo se l’amministrazione comunale abbia già pensato a quali contromisure adottare,  quali spese tagliare, quali priorità tutelare, quali azioni intraprendere. Il federalismo può essere per noi una risorsa, l’occasione per mettere di fronte alle proprie responsabilità chi amministra  visto che non sarà più il Tremonti di turno da Roma a chiederci di pagare le tasse o ad aumentarle ma saranno il Sindaco, l’Assessore o il Consigliere Comunale del nostro Comune di residenza.
Ci preoccupa non poco, da questo punto di vista, la decisione dell’amministrazione comunale di spendere circa 10.000 Euro per l’installazione di un dissuasore elettrico all’altezza del varco che da piazza XI Febbraio porta su via S. Lucia. Evitiamo di entrare nel merito del provvedimento poiché non ne conosciamo ancora le regole di attuazione ma non possiamo fare a meno di mettere in evidenza che anche in questo caso si è utilizzato lo stesso metodo dei famosi “paletti”(costati finora 4.000 Euro) di via Mancini. Si tratta di una decisione – giusta o sbagliata che sia -che non poggia su nessun piano complessivo di riassetto della viabilità(perché un provvedimento ad hoc solo per via Santa Lucia?) e soprattutto su nessun Programma Urbano dei Parcheggi(PUP) attraverso cui regolare i rapporti tra residenti ed attività commerciali  anche e soprattutto in vista dell'arrivo del periodo estivo, il più difficile in termini di gestione della viabilità. Queste decisioni vanno concordate e concertate tanto con i residenti quanto con i commercianti altrimenti non ottengono risultati ma creano soltanto spiacevoli divisioni e danneggiano tanto la qualità della vita quanto l’economia dell’area. Era necessario spendere questi soldi dal momento che si è proceduto all’affidamento diretto dei lavori di ripristino del sistema di videosorveglianza e varchi ztl del territorio comunale? Era necessario spendere questi 10.000 Euro o si poteva per esempio assegnare alla zona un vigile urbano(lo si fa in piazza e addirittura davanti al cimitero negli ultimi tempi …) nei giorni e nelle ore di maggiore afflusso dopo aver studiato un adeguato “compromesso”? Alle spalle di provvedimenti di questo tipo – in un’organica ottica di sistema - non ci dovrebbero essere precise strategie di costruzione e promozione della nostra offerta turistica in grado di portare a Diamante per almeno sei mesi l’anno turisti vogliosi di visitare il nostro centro storico(camminando a piedi e spendendo …) e dunque bisognosi di spazi ed aree a traffico limitato? Abbiamo speso 12.000 Euro per andare alla BIT ma nessuno ci ha detto quali risultati abbiamo ottenuto o quali murales del centro storico o di via Mancini siamo andati a promuovere. Il federalismo è questo e lo è già da ora, è la capacità di capire che soltanto attraverso la programmazione, le competenze, la concertazione e la concordia si possono tagliare gli sprechi e creare (non promettere) tanti posti di lavoro evitando di mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

Movimento Culturale “Per una Diamante migliore”