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lunedì 12 settembre 2011

E i sindaci stanno a guardare

Probabilmente nessuno ha voluto rovinare la festa per la presentazione del porto di Scalea, ma sinceramente questa sarebbe una giustificazione troppo spicciola.
Dopo la veemente riunione di venerdì che si è svolta al comune di Praia a Mare sul tema della riconversione dell’ospedale, era inevitabile che Scopelliti parlasse di sanità anche a Scalea seppur in un incontro convocato per altri temi.
Agli applausi di sindaci, assessori e consiglieri locali, per il programma portuale che la Regione sta portando avanti, non sono seguiti però elogi da parte del presidente della giunta regionale nei confronti dei rappresentati dei municipi sul tema sanità.
Scopelliti ha ribadito la ferma volontà di attuare il piano di rientro assegnando alle strutture esistenti i ruoli che esse possono effettivamente svolgere e costruendo ospedali di eccellenza. Stop. Nessun ripensamento né per Praia a Mare né per Trebisacce, presidi di frontiera.
I sindaci che venerdì erano pronti a fare le barricate non hanno battuto ciglio. A parte Giovanni Ceglie, primo cittadino di Aieta, che è balzato in piedi sulla sedia inveendo contro il governatore, solo qualche timido mugugno.
Neanche quando poi il presidente Scopelliti ha affondato il colpo parlando di operatori sanitari che protestano perché rifiutano l’idea di dover andare a lavorare a 20 chilometri da casa è volata una mosca.
Che si condivida o meno quello che ha detto il governatore della Calabria un fatto è certo e cioè che ha affrontato con parole chiare e toni anche forti in alcuni passaggi, quella platea che solo due giorni prima ne aveva contestato le scelte in relazione al futuro dell’ospedale di Praia a Mare.
Dopo l’assemblea di venerdì e in vista della venuta del presidente Scopelliti sul Tirreno, sindaci e amministratori locali sono rimasti a metà sulla strada della contestazione annunciata. Potevano decidere di disertare la serata, magari motivando la scelta con una lettera dove avrebbero spiegato che l’assenza non doveva essere letta come una mancanza di rispetto per il comune di Scalea e per il progetto che veniva presentato, oppure farle quelle famose barricate.
Niente di tutto questo. Come già avvenuto mesi addietro a Diamante, il presidente è stato accolto da sorrisi e strette di mano della politica locale che ha lasciato a pochi cittadini, seriamente preoccupati per il deserto sanitario che si prospetta da Tortora a Cetraro da qui a pochi mesi, il compito far sentire le istanze della gente.
E' quella stesa gente che lamenta i disservizi per il turismo o per la viabilità e che quando va bene viene derisa dagli amministrtori locali. Questi da parte loro rinunciano alle indennità e si fregiano di uomini di trincea anche se poi la guerra la fanno i cittadini.

Di Gaetano Bruno.

La foto invece l'ho scelta io. 


2 commenti:

Anonimo ha detto...

quello che ha scritto Gaetano è una sacrosanta verità. una "maniata" di quaquaraquà non solo di sindaci ma anche della gente comune. Scopelliti non ha detto nulla anzi è stato fortemente negativo verso il territorio: il porto lo fanno i privati e la regione non dà nulla, ha detto anche che chissà quando si potrà inaugurare (mentre la gente di scalea si aspettava già l'inizio dei lavori la settimana prossima). nulla per quanto riguarda la spazzatura, nessuna idea, programma, progetto. Nulla. niente per l'aviosuperfice... dimenticata lastra di asfalto ... parcheggio di gabbiani. il colpo di grazia è stato sull'ospedale già ampiamente spogliato delle sue alte competenze. i vari comitati sanno organizzarsi solo su F.B., campioni di slogan,...ma che alytro, se non la disperata ricerca di visibilità locale... questa è squallida politica presidente Scoppeliti non politica con la P maiuscola, questa è la politica dei cacicchi col pennacchio e la fascia e dei tanti signor nessuno che aspirano ad emergere, pronti a vendersi alla prima offerta. Li ho visti i volti della gente a cui la politica sta togliendo e negando tutto: ebbene ho visto volti impassibili, menefreghisti, come se non si parlasse di loro stessi e del futuro della nostra terra e dei nostri figli. Si, alla fine ci meritiamo Scopelliti e questi sindaci... tranne Ceglie che ha le palle.
sandro bergamo

Tree Ple ha detto...

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