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sabato 10 settembre 2011

Porto: il Pd chiarisca la sua posizione, apra alla discussione e chieda di aprire il Consiglio


Riprendiamo la recente nota stampa del PD di Diamante sui lavori al porto. Ci ha sorpreso che dopo tanto assordante silenzio (molto simile a quello dell’Amministrazione Comunale targata PD che fino a qualche tempo fa sorrideva stranamente per le poco utili “navette” annunciate dal Governatore Scopelliti) il Partito Democratico si sia finalmente accorto del porto, ci sorprende meno che se ne sia accorto soltanto dopo la conferenza stampa di un Assessore Regionale ”avversario”. E’ un anno e mezzo che ci occupiamo della questione cercando di stimolare un sano e costruttivo dibattito e soprattutto cercando di farlo nell’interesse della collettività ma mai una parola, una proposta o una riflessione era arrivata dai ragazzi del PD.

E’ inverosimile che ad intervenire ed a porre dubbi sia un partito che in seno all’attuale amministrazione comunale esprime il Sindaco (che durante la conferenza stampa sedeva al fianco dell’Onorevole Gentile e che in quella sede non aveva fatto nessuna obiezione), l’Assessore alla Cultura e – fino a qualche tempo fa- il Consigliere con Delega al Porto (che non è stato consultato). Tutto questo ci fa pensare che le rappresentanze istituzionali del partito siano piuttosto distanti dai giovani dirigenti e che non ci sia stato ancora nessun confronto riguardo alla Convenzione, da noi citata nella nostra ultima nota sul porto, stipulata con la Regione Calabria ed approvata dalla Giunta Magorno nel Gennaio del 2009 in cui si chiarisce che il Comune di Diamante è tecnicamente ed economicamente coinvolto nella realizzazione dell’approdo turistico e che ha dunque il diritto/dovere di intervenire ed informare la cittadinanza(novità riguardo ai lavori di recupero dei presunti reperti archeologici presenti nell’area?) assumendosi le proprie responsabilità. E’ inoltre bene riflettere sul famoso Decreto a cui il coordinamento del PD fece riferimento chiarendo che i famosi 4 Milioni e trecentomila Euro facevano parte di un corposo elenco di opere pubbliche senza adeguata copertura finanziaria approvato a due settimane dalle elezioni regionali che videro la sonora sconfitta dell’allora Governatore Loiero e del suo centrosinistra. E’ amministrativamente illegittimo o no? E’ politicamente sconveniente promettere cose che non esistono a 15 giorni dalle elezioni o no? Le nostre precisazioni non servono chiaramente a difendere questa o quella parte politica ma a chiamare tutti alle loro responsabilità, ci viene difficile pensare che il partito che attualmente governa la nostra città ed i suoi dirigenti(che vivono la macchina amministrativa dall’interno …) abbiano necessità di chiedere - a mezzo stampa – conto all’amministrazione di cui fanno parte riguardo all’impatto ambientale di un progetto che l’Amministrazione stessa potrebbe essere chiamata ad attuare o riguardo ai locali coinvolti nell’ultimo decreto annunciato dall’Assessore Gentile il 28 Luglio scorso. Diamante vuole sapere, Lunedì 12 Settembre si terrà - sulla questione porto - un Consiglio Comunale che doveva essere aperto agli interventi del pubblico ma che non lo sarà stando ai termini della convocazione. E’ questa la “democrazia partecipata” promessa in campagna elettorale?
Movimento culturale "Per una Diamante Migliore"