La Lega Autonomie Calabria è organizzazione validissima e radicata da tempo anche in Calabria(il Presidente è un Consigliere Regionale del PD …) ma è in ogni caso una semplice associazione che promuove l’innovazione organizzativa e l’introduzione di nuovi modelli di gestione degli enti locali. Essa non è dunque l’organismo preposto a stabilire quali e quanti saranno in Calabria nel 2012 i comuni che, a seconda dei “parametri di virtuosità” che saranno definitivamente fissati dalla Finanziaria, potranno definirsi virtuosi. La stessa Lega Autonomie, nel pubblicare la graduatoria, aveva responsabilmente ma stranamente precisato che i parametri utilizzati per redigerla erano e sono al momento assolutamente aleatori affermando che è ancora presto per sapere quali saranno i comuni calabresi più virtuosi e che non subiranno dunque i tagli previsti dalla manovra anche perché molti indicatori ancora non sono stati individuati e altri potranno essere completamente stravolti – per esempio – dalla computazione delle spese del personale delle società esterne. Inoltre non è stata ancora specificata la metodologia di calcolo che dovrà sommare tutti i singoli indicatori che dovrebbero essere nove.
Un riconoscimento “virtuale” più che virtuoso dunque che, di fatto, non concede alcun beneficio finanziario o di cassa al Comune ed ai cittadini di Diamante. Salta all’occhio un aspetto fiscale su cui, riteniamo, sia pacifico precisare che l’anomala graduatoria si riferisce tra l’altro ai certificati consuntivi dell’anno 2009 e che nemmeno fotografa dunque la situazione attuale(caratterizzata dal rispetto del Patto di Stabilità ma anche da alcuni importanti rilievi della Corte dei Conti). Se uno dei parametri presi in considerazione dalla Lega Autonomie è l’autonomia finanziaria dell’ente ed il Comune di Diamante può incassare, rispetto a tanti altri comuni, un considerevole gettito ICI il merito di chi è? E’ dell’attuale amministrazione o dell’elevatissimo numero di seconde case a cui applicare l’imposta? Se fino a poco tempo fa è stata negata ai comuni dal legislatore la facoltà di ritoccare le aliquote IRPEF comunali ed il comune di Diamante non ha bisogno di ritoccarle perché sono già massimali il merito a chi va? Va agli attuali amministratori o ai cittadini costretti a pagare tasse comunali esorbitanti? E’ virtuoso rinunciare all’indennità spendendola ugualmente senza destinarla alla realizzazione della “Casa delle culture” - promessa in campagna elettorale - e senza utilizzarla per istituire sgravi fiscali per le fasce sociali più disagiate(costrette ad accontentarsi del famoso “pacco”) ? E’ virtuoso tutto questo?
Esiste realmente in Italia un’Associazione dei Comuni Virtuosi www.comunivirtuosi.org a cui però si aderisce facendone espressa richiesta, evidenziando le concrete motivazioni per cui si intende far parte dell’associazione ed esponendo i progetti già varati relativamente a 5 linee d’intervento: gestione del territorio, impronta ecologica della macchina comunale, rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita. Sono centinaia in Italia i comuni che, sfruttando gli incentivi per le energie rinnovabili, creando posti di lavoro con una differenziata intelligente, costruendo un’offerta turistica fatta di servizi e destagionalizzazione, garantiscono ricchezza ed occupazione vera e duratura alle loro comunità. I riconoscimenti virtuali non bastano per amministrare, servono coraggio e programmazione.



2 commenti:
"la casa delle culture" non si può fare senza i grandi uomini di Officina Creatina...
vuol dire che filo-amministrativa cultura non ne è rimasta!
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