sabato 31 dicembre 2011
mercoledì 21 dicembre 2011
Primarie, unità e cambiamento. La nostra proposta.
Siamo usciti qualche giorno fa con un documento organico e, riteniamo, ben strutturato sui metodi che dovrebbero condurre oggi delle forze politiche ed associative responsabili ed accorte alla costruzione di un progetto elettorale adeguato ad affrontare le molteplici sfide che la modernità ci propone. Sono necessarie competitività, organizzazione e genuina passione. Chiedevamo tre innovazioni di metodo(primarie aperte a tutti gli aventi diritto al voto, annuncio del capolista e della giunta secondo criteri di competenza e proposta politica specifica, controllo del Consiglio sull’operato della Giunta) di portata epocale per Diamante e le chiedevamo per ottenere due risultati: solida unità e reale cambiamento.
Crediamo sia però necessario, per ciò che concerne le primarie, entrare nello specifico e rendere ancora più chiara oltreché pubblica la nostra proposta.
Pensiamo che una soluzione di sintesi (a quel punto sarebbe facilissimo mettere d’accordo tutti) e di concreto rinnovamento del ruolo di “capolista” potrebbe essere quella di far concorrere soltanto soggetti che non abbiano mai ricoperto in passato la carica di Sindaco né si siano mai candidati a Sindaco(chiederci e chiedere di più è utopia).
Pensiamo che nella primaria(né prima, né dopo) possa e debba elasticamente avvenire la costruzione della lista – garantendo preventivamente ed in tutti i casi la giusta e proporzionata rappresentanza ai gruppi politici ed associativi coinvolti e garantendo nel contempo al capolista vincente una squadra che in tutti i casi lo rappresenti e ne rifletta la natura – e nella primaria si debba sviluppare il programma da proporre agli elettori. Il tempo stringe ma non è un problema se l’annuncio delle primarie diventa il momento in cui evidentemente si annuncia alla gente che tutti insieme vogliamo costruire un’alternativa in grado di garantire finalmente forza e governabilità alla nostra città precisando implicitamente che più gente verrà a votare tanto più diverrà credibile ed accreditato il progetto proposto agli elettori.
Cercheremo di far arrivare a stretto giro di posta una copia di questo documento ad associazioni e gruppi politici, Martedì 27 il nostro Movimento si riunirà per fare il punto sulle attività portate avanti e da portare avanti ma discuteremo anche di elezioni e ci piacerebbe sapere per quella data se c’è – da parte di tutti – la volontà di costruire finalmente un pezzo importante di cambiamento riprendendoci presente e futuro. Abbiamo solo Gennaio per fare le primarie e se perdessimo questa meravigliosa occasione per mettere tutto in discussione e ripartire compatti a perderci sarebbero innanzitutto Diamante e i diamantesi, prima di prendere la nostra strada e di prendere le nostre decisioni crediamo sia opportuno discutere di questa nostra ulteriore proposta.
Noi ci siamo. E voi?
venerdì 16 dicembre 2011
Il metodo … garanzia di chiarezza.
Discutendo di elezioni e ribadendo qual è il nostro approccio alle cose della politica e della campagna elettorale, pensiamo che prima delle persone vengano i metodi e per metodi intendiamo i meccanismi che portano alla formazione di una lista ed alla successiva strutturazione di un’amministrazione comunale che voglia finalmente affrontare in maniera adeguata le numerose e sempre più dure sfide che la modernità ci propone. Lo abbiamo già scritto sul “manifesto civico” pubblicato nelle scorse settimane, se davvero vogliamo cambiare, le idee devono pesare quanto i numeri, le idee senza numeri non vincono, i numeri senza le idee non governano né mai hanno governato.
Tutto questo ha però bisogno di un’epocale rivoluzione di metodo perché soltanto un metodo e dei meccanismi innovativi nella costruzione delle liste trasformano la stessa lista in progetto politico e conducono ad un nuovo modo d’amministrare. Sono necessarie, a nostro parere, almeno 3 innovazioni di metodo, due legate alla costruzione della lista ed una legata alla strutturazione della compagine amministrativa.
La prima innovazione, nel contesto frammentato e disomogeneo che si è venuto a creare, è sicuramente legata alla possibilità (atteso che non si trovi nel frattempo un candidato che superi tutte le attuali posizioni e che sia sintesi di tutte queste posizioni oltreché espressione di chiaro e concreto rinnovamento) di designare il capolista di un eventuale progetto politico alternativo(unitario e di sintesi) a quello dell’attuale amministrazione attraverso delle elezioni primarie da definire e da disegnare nelle regole e nei meccanismi partecipativi. E’ bene chiarire che presupposto essenziale di una primaria è la reciproca lealtà tra i partecipanti, chi perde deve sostenere chi vince e lo stesso annuncio delle primarie deve essere garanzia di sintesi e unità.
La seconda consiste nell’opportunità di annunciare pubblicamente e prima delle elezioni anche i 4 assessori con relative deleghe specificando sin da subito i criteri di designazione(competenze, proposta politica specifica del gruppo di appartenenza, equa rappresentanza).
La terza innovazione è legata ad un aspetto politico-amministrativo che riteniamo gravissimo. Il Consiglio Comunale a Diamante è storicamente in balìa delle decisioni della Giunta visto che gli Assessori conservano anche il ruolo di Consiglieri Comunali. Proponiamo dunque di stabilire sin da ora che i 4 Assessori non debbano essere anche Consiglieri (verificando fattibilità di questa proposta in termini statutari) facendo dunque rientrare in Consiglio anche i 3 candidati non eletti e restituendo al Consiglio stesso la sua funzione principale che è assolutamente una funzione di controllo sull’operato della Giunta. Si potrebbe inoltre completare questa proposta scegliendo tre Assessori tra gli eletti e riservando il quarto Assessorato ad una personalità esterna alla lista elettorale.
Queste tre proposte sono il presupposto per una nostra eventuale partecipazione al tanto sbandierato discorso politico di sintesi e di unità che tanti sostengono a parole ma pochi sostengono coi fatti, il rinnovamento va praticato e non soltanto predicato e va cercato innanzitutto nel metodo e nella chiarezza con cui lo si propone. Noi ci mettiamo la faccia.
mercoledì 14 dicembre 2011
Movimenti e precisazioni.
Ha ingenerato non pochi fraintendimenti nell’opinione pubblica un articolo, pubblicato su alcuni organi di stampa Domenica scorsa, che faceva riferimento alla costituzione di un nuovo movimento civico la cui denominazione ha creato facile confusione con le iniziative ed i documenti che abbiamo prodotto nelle ultime settimane e che erano tutti legati al concetto di “cambiamento”.
Scrivo questa nota perché ritengo sia giusto precisare che il Movimento Culturale “Per una Diamante migliore” ed i suoi componenti non hanno aderito né hanno contribuito a fondare alcuna altra formazione associativa. E’ giusto precisarlo perché gran parte della nostra credibilità e della fiducia che la gente ripone in noi sono legate ad un aspetto essenziale, il nostro gruppo è nato - fuori da ogni logica e da ogni tempistica elettorale - con le famose “10 domande all’Amministrazione sul porto”, abbiamo cominciato a lavorare e ad aggregare idee e persone in tempi quindi non sospetti e l’unica pretesa che abbiamo è il bene della collettività.
Giudicare gli altri non è nostro interesse ma fare sempre chiarezza su tutto e conservare la nostra trasparenza ha un significato fondativo. Il nostro approccio, libero da tatticismi ed ambizioni personali, si fonda su tre pilastri fondamentali che sono gli obiettivi di gruppo, il metodo ed i contenuti. Noi siamo una squadra perché solo lo spirito di squadra e la voglia di impegnarci per la nostra gente senza chiedere mai niente in cambio ci proteggono dalla vecchia e stagnante filiera dei personalismi e delle logiche di cordata.
La forzata frammentazione e le strumentali divisioni rappresentano, soprattutto in campagna elettorale, uno dei principali ostacoli al progresso della nostra comunità. Il frazionismo, quando non è mosso da giuste e legittime motivazioni, diventa esasperato motore di “guerre” che di politico hanno davvero poco e che hanno un unico e disastroso effetto, quello di tarpare le ali al rinnovamento che per imporsi avrebbe invece bisogno di coesione, lealtà e passione.
lunedì 12 dicembre 2011
Lettera a Pasquale Filippelli
Il Professor Pasquale Filippelli, per chi non lo conoscesse, è un pezzo di storia calcistica adamantina. Era la voce di tutte le vittorie dell'invincibile Diamante di inizio anni '80, le sue telecronache dagli schermi di Telediamante sono rimaste nel cuore di chi quelle epiche battaglie le ha vissute ma spesso, grazie ad Alfredo e Mario Pagano, riecheggiano nelle nostre case stimolando la curiosità e la passione di chi avrebbe tanto voluto viverle.Caro Professore,
i ricordi di chi era bambino o di chi descrive dei momenti felici ormai andati si vestono spesso della solennità del sogno. C’è un tempo passato, quasi sognato, disegnato sulle bocche dei nostri padri e cucito sui loro occhi che ne illumina le parole e ne fa traboccare di colori spensierati lo sguardo. Profumava di cedro e sudore, di mare e marinai, di reti e paranze, di figli e speranze, di felicità e contraddizione, gioia ed emigrazione, un tempo in cui dai problemi fiorivano però vivacità e coraggio, un tempo in cui dalle difficoltà fiorì l’intelligente sfrontatezza di chi se la giocava sempre, ovunque, correndo sui tacchetti, volando a piedi nudi. Lei, professore, è stato supremo ed ineguagliato cantore di tutto questo, le sue telecronache narravano del Diamante più forte di sempre ma anche della Diamante più forte e felice di sempre. Quella felicità aveva spesso la sua voce Professore, si nutriva degli stessi colori, della stessa cordialità, della stessa libertà intellettuale e della medesima e profonda umanità che Telediamante e Mario Pagano(rispettivamente un’idea ed una persona meravigliose e fuori dal tempo)- a distanza di trent’anni - sanno ancora magistralmente trasmettere. Vorremmo averla con noi(sentimento e desiderio condiviso dallo stesso Professore Pagano) per ricordare e celebrare a dovere quei momenti e quelle parole Professore, la sua presenza aggiungerebbe pregio e significato alla quarta edizione di “Cristian nel cuore” un incontro di calcio a scopo benefico con cui il 26 Dicembre prossimo ricorderemo il nostro Cristian Marra, giovane deceduto sul lavoro a Diamante nel Maggio del 2008 e mai dimenticato dalla nostra comunità, e che vedrà in campo tanti “ragazzi” dell’invincibile Diamante del 1982 opposti ad una selezione di amici di Cristian guidata dai due fratelli Nicola e Franco. Vorremmo darle, in quella occasione, una targa ricordo su cui scolpire per sempre la nostra sincera ammirazione nei suoi confronti. Sicuri di una sua positiva ed immediata risposta, le porgiamo distinti saluti.
L’organizzazione di “Cristian nel cuore”
lunedì 5 dicembre 2011
La rete del Cambiamento. Resoconto di una serata importante.
Scrivo questa nota evitando volutamente di mettere a margine la sigla del Movimento di cui faccio parte perché sento di poter dire che questa nota appartiene a tutti quelli che, seduti tra il pubblico o al tavolo dei relatori, ieri sera hanno partecipato per dare forza e struttura ad un’unica idea, ad un’unica necessità, ad un’unica voglia, la voglia di cambiare, tutti insieme, per il nostro territorio, per la nostra terra. La Sala Consiliare del Comune di Diamante stracolma di gente che è rimasta ad ascoltarci fino alle 9 di sera in una piovosa Domenica d’autunno, le tante persone che hanno deciso di seguire la diretta streaming sul sito internet di Tele Diamante(almeno 30), la diretta televisiva magicamente “inventata” da Alfredo Pagano, i tanti contenuti espressi, le proposte concrete e la voglia di lavorare insieme per conquistare anche solo un piccolo pezzo di cambiamento sono un patrimonio civile – prima che culturale o politico – a cui dare valore e struttura. Giovanni Amoroso, Francesco Forestiero, Giambattista Salerno, Rocco Catanzaro, Antonino De Lorenzo, Otello Vizzino, Anna Laura Orrico, le conclusioni del “Presidente” Callipo hanno concretamente e magistralmente dato voce ad un’istanza che appartiene a tanti altri calabresi che per emergere hanno però bisogno di conoscersi, coordinarsi, conservare la propria natura mettendola a servizio dell’altro, creare una rete intelligente di metodi e persone in grado di fare fronte comune per risolvere problemi(i 3 esempi pilota dei rifiuti, dei trasporti e dell’albergo diffuso hanno reso bene l’idea) che nessuno di noi, da solo, potrà mai risolvere. L’incontro di ieri sera è progressivamente diventato ciò che volevamo, un tavolo di lavoro, quasi un’agenda di lavoro che ci porterà di qui a breve a rivederci(allargando la discussione e raccogliendo altre adesioni peraltro già pervenute) per dare forma e struttura alle idee, all’entusiasmo, alla comune convinzione che non c’è più tempo da perdere. Il successo di pubblico registrato ieri è lo stimolante crocevia di un percorso diverso, la genuina partecipazione riscontrata è un fuoco da coltivare, un sentiero da battere ben sapendo che la strada è in salita, dura, faticosa, storicamente occupata da personalistiche incrostazioni ed “individualismi di cordata”. Vale la pena provarci, il futuro è adesso o forse è solo dietro l’angolo. Indietro non si torna.Di Antonio Cauteruccio
sabato 3 dicembre 2011
Il primo albergo per nani. Solo a Diamante.
Dopo anni di battaglie legali, ricorsi e discussioni varie finalmente siamo giunti al capolinea di questa triste vicenda. I nani hanno avuto finalmente ragione, riuscendo a conquistare tutto un piano di questo nuovo albergo sorto in riva al mare (spiaggia piccola, per chi non l'avesse riconosciuto). A loro sono infatti dedicate le stanze dell.ultimo piano, dotate di balcone all'avanguardia, a prova di capocciata. Come sempre, solo a Diamante.
Tratto e rielaborato da Facebook.
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