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domenica 19 febbraio 2012

Non era solo un gioco.

Una settimana fa ho creato un sondaggio su Facebook chiedendo, qualora partecipassimo alle elezioni comunali a Diamante con una nostra lista (Per una Diamante migliore), chi fosse l'ideale candidato a Sindaco e chi fossero i volti che lo avrebbero dovuto affiancare e supportare. Non avrei lontanamente immaginato una partecipazione del genere: piu di 100 diverse persone hanno espresso la propria opinione, con commenti, suggerimenti e, soprattutto, mettendoci la faccia. 

Tra questi, piu' di 50 vorrebbero Antonio Cauteruccio candidato a sindaco, ma molti chiedono anche che giovani con idee proprie e con la mente libera da schemi appartenenti al passato siano finalmente pronti ad affrontare la competizione elettorale a Diamante. 

Si pretendono personaggi nuovi e preparati, che possano esser realmente capace di cambiare il volto del paese e vari sono stati i nomi suggeriti. Tra questi spiccano quelli di Gaetano Bruno e di Alessia Perugino, Francesco Milano, Giambattista Salerno, Francesco Forestiero e Flavio Grimaldi, ma viene anche richiesta la presenza di qualcuno che, pur non vivendo la quotidianita' del paese per 365 giorni all'anno, possa esser fonte di idee ed energie per completare il resto del gruppo, come ad esempio Ubaldo Gambardella o Pierpaolo Pellicori.

Solo alcuni hanno ritenuto che una apertura a Fabio Cavalcanti e Francesco Bartalotta possa esser una soluzione idonea, cosi come ancor meno suggeriscono di fare un passo alla volta, in maniera moderata.

Ritengo che questo sondaggio non sia stato solo un gioco. La partecipazione di tutti  e' stata molto sentita e finalmente le idee, il garbo, l' interesse genuino verso la cosa pubblica, la consapevolezza dei problemi e la saggia propositività nelle soluzioni emergono come un qualcosa da premiare con il voto.  

E non da meno, vi e' stata la testimonianza che il lavoro svolto fino a questo momento, cosi come le energie che tutti noi ogni giorno spendiamo, sono realmente apprezzate da una buona parte del paese e non solo. Il che, da solo, basta per farci andare avanti.

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