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venerdì 17 febbraio 2012

Quello che la campagna elettorale non dice … Le vostre tasse, le vostre tasche. Proposte e informazioni.

Ci siamo già più volte occupati di tributi locali facendo garbatamente notare, ad esempio, ai nostri amministratori comunali che la stessa solerzia con cui hanno istituito il Consiglio Tributario (organismo comunale con ruoli di accertamento fiscale e contributivo cancellato opportunamente a Dicembre dal Decreto “Salva Italia” di Mario Monti) avrebbero dovuto usarla per scaglionare l’addizionale comunale IRPEF (aliquota già massimale a Diamante) sulla base degli scaglioni di reddito dell’IRPEF statale come consentiva la manovra d’Agosto. Il cittadino vuole, può e deve pagare le tasse  ma almeno gli si chieda il giusto!


Oggi ci occupiamo di qualcosa di più strutturale che riguarda la gestione delle entrate tributarie  nel suo complesso andando a toccare le tasse e dunque le tasche dei cittadini. Tanti di noi hanno vissuto - negli anni - il dramma (amministrativo ci mancherebbe …) delle famose “cartelle pazze” e tutti sappiamo che più di un richiamo è arrivato all’Amministrazione Comunale da parte della Corte dei Conti della Calabria in materia di riscossione ed accertamento tributario. Come risolvere l’annoso problema? Una soluzione sarebbe sicuramente la riscossione diretta delle entrate tributarie da parte dell’ente che garantirebbe continuità di gestione, qualche posto di lavoro, una banca dati di proprietà del Comune e magari chissà … un abbassamento delle aliquote evitando - in tal caso - il terreno scivoloso delle esternalizzazioni che, per ovvi motivi, non garantiscono continuità di gestione alimentando un precariato senza prospettive (né concorsi all’orizzonte purtroppo …) e partorendo di frequente più di una fastidiosa “cartella pazza”. 
Lo Stato centrale sembra venirci incontro stavolta. 
 Già nel Maggio scorso, nel Decreto Sviluppo, si stabiliva che a decorrere dal 1 Gennaio 2012 i Comuni avrebbero dovuto effettuare in maniera diretta o al massimo costituendo una Società interamente partecipata dal Comune(in house) stesso la riscossione spontanea (su quella coattiva c’è e ci sarà a livello nazionale grande dibattito …) delle loro entrate tributarie evitando le “concessioni di servizio” a terzi ed avvalendosi  al massimo di “prestazioni di servizio” accessorie come la gestione degli archivi, la spedizione o la bollettazione.
A Dicembre è intervenuto il Decreto Monti a prorogare il provvedimento di un anno ma la sostanza non cambia e addirittura, se tutto rimanesse così, sarebbero i  comuni attraverso lo strumento dell’ingiunzione fiscale a dover gestire in maniera diretta anche la riscossione coattiva (quella che oggi fa Equitalia per intenderci).


Queste norme riguardano chiaramente anche i tributi cosiddetti “minori” e ci sorprende che l’amministrazione abbia di recente pubblicato due bandi – uno per l’imposta comunale sulla pubblicità e l’altro relativo al canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) – in cui si parla di “concessione del servizio” ed in cui il servizio stesso si vuole dare in affidamento per una durata di 3 anni quando invece al 31 Dicembre 2012 cambierà tutto e ciò che oggi può essere oggetto di concessione non potrà mai più esserlo. Non sarebbe più pratico, utile e produttivo per l’ente quanto per il cittadino – sempre costretto a sobbarcarsi costi e disagi - procedere già da ora ad una gestione diretta e complessiva di tutti i tributi comunali da parte dell’ente stesso o da parte di una Società interamente partecipata dall’ente producendo aliquote ridotte, banche dati di proprietà dell’ente e posti di lavoro un tantino più stabili? Volere è potere.

Movimento Culturale "Per una Diamante migliore"

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