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lunedì 12 agosto 2013

La stampa “intimidita”: quella delibera poco democratica del sindaco-onorevole…democratico.

A Diamante è vietato criticare il manovratore e…compagni

Si potrebbe ironizzare a dismisura se il punto in questione non fosse terribilmente serio. In America la stampa si appellerebbe al primo emendamento, mentre in Italia ci si appella all’articolo 21 della Costituzione: insomma la libertà di parola è sacra. Tranne per l’amministrazione comunale di Diamante che in un sol colpo ha messo sotto i piedi lustri di confronto democratico. Democrazia, appunto. Ciò che a Diamante sembra abbiano perso di vista. 


E viene da rabbrividire quando la delibera incriminata, ossia quella che “intimidisce” i giornalisti che criticano sui social network, viene proprio da un esecutivo guidato da un deputato del Partito Democratico, Ernesto Magorno. Uno scivolone dell’onorevole cui, a dir il vero, non eravamo abituati. 


Sempre pronto a subissare di comunicati stampa (anche per circostanze cui al popolo elettorale interessa ben poco) al deputato e alla sua giunta non piace che si critichi l’attività amministrativa sui social network. Ed ecco che arriva la delibera che, di fatto, intimidisce la stampa libera, quella della rete. 

Datata 1 agosto la delibera scandalosa sancisce che l’amministrazione comunale, visto il tenore altamente offensivo e pregiudizievole di dichiarazioni e commenti apparsi sulla rete (facebook in particolare), è tenuta a prendere tutte le iniziative atte a tutelare la propria immagine. Dichiarazioni, si legge nella delibera, apparse su facebook, dal contenuto offensivo e diffamatorio.
Insomma dal 1 agosto chi parlerà male dell’attività amministrativa di Diamante rischia di beccarsi una querela per diffamazione. Certamente i giornalisti, quella della carta stampata, i blogger si guarderanno bene dallo scrivere di fatti e circostanze che vanno contro l’esecutivo di Diamante. Ma come per incanto ecco che arrivano i comunicati per l’attività: concerti, manifestazioni. Insomma del comune di Diamante bisogna parlarne solamente bene. È anche opportuno sottolineare che la delibera in questione è firmata dal vicesindaco Gaetano Sollazzo, e dagli assessori Pierluigi Benvenuto, Franco Maiolino e Francesco Suriano. Magorno assente per motivi istituzionali. Ma come ormai è consuetudine: Magorno “non poteva non sapere”.
Adesso ci aspettiamo le scuse dall’amministrazione comunale di Diamante e il ritiro della delibera.

Antonello Troya


Questo pezzo di Antonello Troya è tratto da Facebook e ben rappresenta e descrive quel che diamantesinelmondo pensa.