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domenica 23 marzo 2014

Caro amministratore degli ultimi 20 anni.


Caro possibile/papabile futuro amministratore diamantese che ci hai governato durante gli ultimi 20 anni,

è proprio a te che mi rivolgo.

Proprio a te che credi che questi ragazzi non vogliano del bene al nostro Paese. Proprio a te che leggi di fretta i tanti post su Facebook e capisci quello che più ti fa piacere, magari osservando in silenzio. Proprio a te che parlando con i tuoi amici disprezzi l'esuberanza propositiva dei "guagliun" scapestrati e ti fai una bella risata.

Volevo ricordarti che abbiamo assistito durante la nostra giovinezza a disgrazie a 360 gradi, a partire dal porto promesso e mai realizzato, alla distruzione di una scogliera. Abbiamo visto il lungomare nuovo crollare e cumuli di spazzatura lungo l'unico polmone verde cittadino. Abbiamo visto tanti amici lasciare il paese ed esser costretti a crearsi un futuro altrove. Abbiamo visto tante di quelle cose spregevoli che ci vorrebbe un solo post per elencarle.
 
Io sento di far parte di questo gruppo giovani che cercano di esser concreti. Giovani che cercano di farsi largo nel mondo del lavoro, basandosi sulle proprie capacità, sulla volontà, sullo studio e sulla voglia di scoprire ed imparare sempre cose nuove, cosi da non esser costretti a chiedere favori al prossimo assessore di turno. E li sosterrò con tutte le mie forze.

Questi sono i giovani che mi piacciono. Sono capaci di pensare ognuno con la propria testa e non per sentito dire. Ci mettono la faccia e dicono le cose cosi come le vedono.
 
E sono sicuro che nessuno di loro chiederà perdono per quello che per te può essere un difetto: parlare di Diamante e dei suoi problemi.

Anche noi ne amiamo infatti il mare, le tradizioni, i murales e tutto quello che ci ha donato durante i primi nostri 30 anni di vita. Ricordiamo le partite a pallone sul lungomare e la semplicità dei giorni vissuti con gli amici provenienti da ogni estrazione sociale. Ricordiamo gli odori della domenica ed i rumori dell'estate.

A me, cosi come credo a questi ragazzi, piacerebbe solo che il nostro Paese fosse un posto migliore. Che tutta la Calabria fosse un posto migliore. Mi piace credere che ci saranno le possibilità per chi resta e per chi vuole tornare. Mi piace credere che i problemi si possono affrontare con programmazione e per tempo, per provare poi a risolverli.

Mi piacerebbe dare ai miei figli e quelli di tutti questi ragazzi la possibilità di poter scegliere. Da subito, senza essere costretti a riversare i nostri sogni su chi verrà nel prossimo futuro.

Mi piacerebbe, per farla breve, essere consapevole di averci provato piuttosto che osservare senza poter far nulla.

Ed infine, perchè lo avevo quasi dimenticato, mi piacerebbe che tu riflettessi sulle tue (in)capacità amministrative e sui disastri accumulati, magari chiedendo scusa e facendoti da parte.

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