La pubblicita' aiuta Diamantesinelmondo.

martedì 29 aprile 2014

Diamante. Voci di piazza ad un mese dalle elezioni.



Le liste sono ufficiali ed i candidati pure ma le sorprese non mancano.

Il 25 maggio si avvicina e Diamante si prepara alla tornata elettorale anticipata a causa dell’incompatibilità dell’ex sindaco Magorno, oramai social deputato dedito a redigere quotidiani comunicati stampa e sporadiche lettere al suo amico Renzie.  



La stabilità amministrativa tanto agognata dalla lista uscente, oggi La citta’ del sole,  trova facile soluzione nel proporre tra i propri candidati parte di quella pseudo-opposizione che tale è rimasta dal giorno in cui ha ricevuto il voto di quei 637 elettori disgustati da Magorno & co. 

All’epoca questi discorsi erano bollati come cattiverie da campagna elettorale ma oggi, con la candidatura del capogruppo di Cambiamenti, Marcello Pascale e della signora Urciuolo, che ne aveva da dire di cotte e di crude contro gli uscenti, la realtà appare molto più chiara. Chi è rimasto alla porta prova cosi  ad entrare dalla finestra, e con la doppia preferenza Pascale e Urciuolo dovrebbero e vorrebbero camminare a braccetto, cercando di raccogliere qualche preferenza in più della scorsa volta. Magari qualcuno cercherà anche di agevolare il loro cammino, quantomeno per avere due fedelissimi in consiglio.

A proposito dei voti del Volo finiti nel Sole, non è così casuale la presenza di Franco Le Rose che torna alla corte del “dottore” dopo aver partecipato allo schianto della lista di Caselli. Quest’ultimo, fuori da dieci anni, appoggerà magari  l’amico Franco Maiolino, assessore uscente e aspirante sindaco, che rischia di risultare uno degli scontenti.  

I Perrone puntano su una donna della famiglia che sfida la compagna del segretario del partito democratico per il posto in giunta. 

Di Cambiamenti certo si tratta. Nuovi alcuni nomi, nuovi probabilmente i punti di vista di alcuni. Tuttavia restano i soliti i voti da spartire ed i metodi fallimentari, che hanno condotto la nostra cittadina a 20 anni di immobilismo. Lista bocciata senza appello, basta guardare giù dal lungomare, o provare a scenderne le scale per capire quanto sia utile al Paese una loro riconferma.

Savarese trova il colpo di teatro e candida capolista Claudia Perrone, affiancata da tante altre donne, cercando qualche voto cattolico. Nonostante il tentativo è molto apprezzato da chi scrive, non traspare dai nomi quella necessaria esperienza nella gestione della cosa pubblica e chi di esperienza ne ha alle spalle è quantomeno corresponsabile di ribaltoni, gestioni miopi, e qualche Volo nel buio, come l’altro fratello Pascale, al secolo Pino.
Bello provarci, ma il percorso che ha portato alla formazione della lista è stato farraginoso e Diamante Futura più che un colpo di teatro sembra un tentativo dell’ultima ora. Anzi dell’ultima notte.

Ultima notte dalla quale il Movimento non si è fatto attrarre puntando sulla purezza e sulla coerenza.  Le piazze sembrano rispondere, i contenuti ci sono, l’inesperienza verrà colmata dall’entusiasmo e dalla passione di chi, carta anagrafica in mano, ha ancora molto da dare.  C’e’ però il rischio che  tutto questo si trasformi in qualche posto di minoranza ed in altri lunghi anni di opposizione (perché se si considera il travaso di Cambiamenti nella lista uscente questi “guagliun” sono stati gli unici a fare l’opposizione, diciamoci la verità, durante gli ultimi 3 anni). Un po’ di malizia in più, pescando al di fuori del Movimento qualche altra personalità valida e scevra da interessi personali e vendette politiche poteva essere utile agli occhi di chi la politica la fa nei salotti o negli studi privati. Ma si sa, al Movimento non interessano i portatori di voti, ma di idee.

Al momento, gli uscenti sembrano favoriti sia perché chi gestisce il potere attira consenso sia per la presenza di tre liste. Bisogna tuttavia evitare  una maggioranza fragile. Al momento soltanto Per una Diamante Migliore comunicherà, sperando anche in un confronto con i medesimi rappresentanti delle altre liste, gli assessori in caso di vittoria e non è detto che saranno i più votati. Come è già successo per la lista il Sole Splende che escluse Michele Trifilio (e i suoi 310 voti), è possibile che la storia si ripeta nel 2014 nel gruppo di cui sopra (Cambiamenti, il Sole, o come lo volete chiamare voi).

Il discorso è semplice: se vince la lista di Sollazzo gli assessori saranno i più votati o se li sceglierà direttamente il sindaco? Che tradotto significa: la corsa al voto creerà una maggioranza nella maggioranza (quella di cui lo stesso Magorno parlò in relazione ad uno specifico tema – forse il caso piazza se la memoria non inganna) oppure il sindaco scompaginerà affiancandosi dei suoi uomini più fidati? In questo caso la stabilità potrebbe essere minata alla base e i conti per un ribaltone, questa volta contro Sollazzo si inizierebbero a fare il giorno dopo. E chi la politica cittadina la conosce e conosce i rapporti tra le persone può provare a tirare le somme.

E gli esclusi, insieme a chi corrono? Lo stesso Trifilio, Battista Maulicino (forum Pd) chi supporteranno? 

A proposito, il Pd non ha candidati. Né segretari di circolo, né giovani democratici. Strano che un Deputato segretario regionale del partito non voglia inserire in lista nessuno dei suoi fidi ragazzi (qualcuno obietterà che ci ha già messo la sua compagna, e questo basta e avanza).

Diamante cerca il sole, il futuro e il cambiamento che conviene al Paese. I nomi forti sono sempre i soliti e si mescolano, cercando di spaccare più che unire. Tutti in cuor proprio sperano in una Diamante migliore, se non nel nome almeno nei fatti. 

E’ arrivato tuttavia il momento per i padri elettori di tradire le garanzie dell’ultima notte e pensare al futuro dei propri figli, perché da 20 anni a questa parte, chi ha promesso dai balconi mare e monti ha costretto Diamante ed i suoi cittadini a vivere solo di nuove ed inutili tasse e di continui stenti.

Le opinioni espresse nella lettera non necessariamente rappresentano il pensiero del blog.